Economia

Finmeccanica, approvato documento Pdl in consiglio regionale: “Sospendere la vendita delle aziende liguri”

Regione. Alla vigilia dello sciopero indetto dai lavoratori di Finmeccanica per chiedere attraverso il Prefetto un confronto urgente con il Ministro dello Sviluppo Economico previsto per Mercoledì 16 Maggio in concomitanza con il Consiglio di Amministrazione dell’azienda, il Consiglio regionale della Liguria ha approvato un Ordine del Giorno, promosso dal Consigliere regionale del Pdl Gino Garibaldi, con il quale si impegna la Giunta regionale ad intervenire con sollecitudine e con tutti i mezzi a propria disposizione, vista la situazione di emergenza in cui si trova l’azienda, presso il Presidente del Consiglio, il Ministro del Tesoro e il Ministro allo Sviluppo Economico in modo tale da sospendere ogni attività di vendita o di deconsolidamento delle aziende di Finmeccanica operanti nei settori energia e trasporto presenti nel territorio ligure.

Lo fa sapere con una nota stampa il consigliere regionale del Pdl Gino Garibaldi che spiega: “la conferma da parte del management dell’azienda di cedere le attività civili procedendo alla vendita di alcuni asset, in particolare per il settore energia (Ansaldo Energia) e per il settore trasporti (Ansaldo Breda e Ansaldo Sts), e procedere velocemente per rendere operativa entro fine anno la nuova Selex Electronic Systems Spa, creata per accorpare le Società Selex Galileo, Selex Elsag e Selex Sistemi Integrati, a poche ore tra l’altro dall’annuncio, da parte del Ministro dello Sviluppo Economico, dell’ esistenza di un Piano Industriale per Finmeccanica, ci preoccupa molto”.

“Accogliamo la proposta di aprire un tavolo di confronto che riteniamo sia la via da percorrere più corretta. Sono convito – dice Garibaldi – che decisioni di questa portata che toccano da vicino la Politica Industriale del nostro Paese competono ai Governi e devono essere oggetto della più ampia concertazione”.

L’esponente del Pdl continua: “Aziende storiche come Ansaldo Energia ed Ansaldo STS, sono settori di importanza strategica per l’industria italiana ed un loro deconsolidamento porterebbe ad un indebolimento sulla vocazione manifatturiera di alta fascia tecnologica del nostro Paese e della nostra città. Le due azienda in questo momento, sono in forte espansione internazionale con bilanci sani che hanno prodotto negli ultimi anni redditi importanti al bilancio Finmeccanica”.

“L’indotto impiegato direttamente presso le due società che dovrebbero essere cedute risulta essere di circa 12.000 persone, con una fortissima presenza nella città di Genova. La situazione e la posizione attuale presa da Finmeccanica è da considerarsi un’emergenza sociale, nonché industriale in quanto la nostra Regione non può permettersi di perdere altri posti di lavoro, pertanto abbiamo chiesto alla Giunta un impegno forte in questa direzione che ha il dovere di difendere le attività industriali del territorio, esiste oggi un problema Finmeccanica ma a farne le spese non può essere sempre la nostra regione ed i nostri lavoratori”, conclude Gino Garibaldi.