Elezioni Genova, senatore Quagliariello: "Il nuovo fronte dei moderati è con Vinai, non con Musso" - Genova 24
Politica

Elezioni Genova, senatore Quagliariello: “Il nuovo fronte dei moderati è con Vinai, non con Musso”

Genova. “Genova, un caso particolare con una doppia importanza”. Gaetano Quagliariello, senatore Pdl tira la volata finale del candidato sindaco del centrodestra puntando su due fronti, con un attacco diretto ai due principali sfidanti nella competizione elettorale: “da una parte la fierezza di una proposta – ha detto il senatore riferendosi alla candidatura del centrodestra per le elezioni genovesi – dall’altra l’ambiguità di un residuo storico destinato a esssere superato”, è la descrizione invece usata per il centrosinistra.

L’appoggio al governo Monti ha portato un prezzo da pagare: “Abbiamo rotto le alleanze anche in città dove avevano ben funzionato – ha sottolineato – Pdl correrà da solo o con l’appoggio di liste civiche. Ma “tra Pd, Sel e Idv non c’è certo una rottura minore, eppure per un vecchio riflesso centralistico, sembrano reggere. Invece si scaricherà tutto sui cittadini. Genova ha già pagato e credo che se scegliesse il centrosinistra lo pagherà ancora di più”.

E poi la competizione nella competizione, come l’ha chiamata lo stesso Quagliariello, chiamando in causa direttamente il candidato del Terzo Polo, Enrico Musso. In palio non c’è solo lo scranno di Tursi, in queste elezioni “all’interno di una guerra, con una profonda trasformazione politica, e una crisi di civiltà”, il Pdl segna il campo chiamando a sè il fronte dei moderati, attaccando di fatto il nemico interno, che “ha posto un rifiuto e ha proposto una candidatura sul terreno dei principi moderati assolutamente antitetica”.

“Musso si è comportato sempre coerentemente – ha ricordato il parlamentare – e la rottura con il Pdl è avvenuta proprio sul testamento biologico. Ma – ha continuato – anche in questa città è necessario avanzare principi di vitalismo contro un nichilismo dilagante. Musso su questo ha invece un’analisi differente”. E’ una questione di metodo: la nuova alleanza dei moderati deve “partire dai principi non negoziabili, la bussola per guidare credenti e non. Anche qui a Genova, con la candidatura di Pierluigi Vinai, abbiamo inziato questo percorso”, ed è per questo che “Vinai ha molti più consensi del suo competitore interno e un’indicazione più precisa a livello nazionale su come si costruisce il nuovo fronte opposto alle sinistre”.

“In un momento di scomposizione politica, Genova non ne è passata indenne – ha aggiunto Renata Polverini, presidente della Regione Lazio – il centrosinistra è spaccato, ci sono 13 candidati, e questo la dice lunga. Ma il candidato del centrodestra è Pierluigi Vinai l’unico che si riconosce nei valori a cui il centrodestra si ispira”.