Politica

Elezioni Genova, Rixi: “Doria dice sì all’Imu e su Equitalia tace”

Genova. Edoardo Rixi, candidato a sindaco di Genova per la Lega Nord sostenuto dalla lista civica “La Nostra Genova”, commenta le tante prese di
posizione di questi giorni da tante parti politiche sul tema
dell’eccessivo peso fiscale.

“Sono davvero soddisfatto che la linea da me portata avanti come tema
chiave della mia campagna elettorale, cioè l’opposizione all’Imu sulla
prima casa, stia oggi riscuotendo tanto successo. Io ho sempre detto di
essere contrario all’Imu sulla prima casa e di essere pronto, da sindaco,
anche ad aprire un contenzioso con lo Stato contro questa gabella-furto
che colpisce le famiglie”.

“Ora che, assieme a centinaia di sindaci italiani della Lega e non solo,
anche il sindaco uscente Marta Vincenzi e quello di Milano Pisapia hanno
sostenuto la necessità di porre una diga all’Imu, mi aspetto che il
candidato della sinistra Marco Doria, che si proclama emulo dello stesso
Pisapia, esca dalla sua abituale riservatezza. Aveva fatto le primarie con
lo slogan dell’aumento dell’imposizione fiscale locale, oggi è sempre di
quell’avviso? Sembrerebbe proprio di sì dato che, pur non prendendo una
posizione precisa, continua a ribadire la necessità di trovare risorse per
mantenere la macchina comunale, invece di parlare di tagli ed
efficientamento: non è demagogia dire che l’amministrazione comunale e le
partecipate vanno riformate, ma realismo per il bene di tutti i genovesi e
non solo per gli interessi delle solite lobby di sinistra”.

“Inoltre, Doria tace sul problema di Equitalia. Il sindaco di Milano
Pisapia condivide la mia proposta di rescindere il contratto con quegli
sceriffi che perseguitano i poveracci che cadono sotto le loro grinfie,
facendo per di più pagare a caro prezzo il proprio lavoro agli enti
locali, Doria che cosa ne pensa? È d’accordo con me e con Pisapia, oppure
ama gli esattori senza cuore e i sequestri di auto e case a chi deve un
pugno di denaro? Nei tanti dibattiti che si tengono e nelle interviste dei
giornali, queste posizioni non sono mai emerse”.