Elezioni Genova, il candidato Rixi (Lega) aggredito nel centro storico: “La movida ostaggio dei centri sociali” - Genova 24
Cronaca

Elezioni Genova, il candidato Rixi (Lega) aggredito nel centro storico: “La movida ostaggio dei centri sociali”

edoardo rixi

Genova. Ieri sera, intorno alle 22.15, dopo il dibattito pubblico che si sarebbe dovuto tenere a Palazzo Ducale, poi annullato, Edoardo Rixi, candidato sindaco della Lega Nord sostenuto dalla lista civica “La Nostra Genova” è stato aggredito nella centralissima piazza delle Erbe mentre, con un gruppo di amici, stava per sedersi nel dehor di uno dei locali della piazza.

Secondo quanto raccontato dal candidato e poi confermato dalla Digos, gli aggressori, secondo Rixi riconducibili ai centri sociali e ai gruppi antagonisti, hanno accerchiato il gruppo e, dopo aver insultato il candidato sindaco, hanno tentato un’aggressione sfociata in spintoni e sputi.

“Sono rammaricato per le persone, quasi tutte ragazze, che in quel momento erano con me e che, per altro, non sono neppure militanti della Lega – commenta Rixi – per ora non ho denunciato gli aggressori, perché vorrei tenere bassi i toni sulla vicenda che mi ha coinvolto. Quello che invece mi sento di denunciare a gran voce è l’assoluta mancanza di sicurezza nelle nostre strade, nel nostro centro storico, ostaggio di gruppi di eversivi che non mancano occasione per segnare quello che ritengono il proprio territorio con episodi di violenza verbale e non solo. L’episodio che ha coinvolto me e i miei amici ieri sera è la cartina tornasole di quanto sia diventata invivibile la nostra città, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine sul territorio, che colgo l’occasione per ringraziare nel loro pronto intervento”.

“Purtroppo, secondo quanto dicono i sondaggi, rischiamo che Genova resti in mano a chi tiranneggia per le nostre strade, costringendo i giovani che vogliono divertirsi in modo sano a stare in casa e a dover rinunciare di
bere una birra in compagnia nel centro storico per paura di essere aggrediti, rendendo di fatto impossibile anche la vita di tutti gli imprenditori e piccoli commercianti che vogliono lavorare in tranquillità – conclude Rixi – Ho ricevuto, subito dopo l’accaduto, molte telefonate di solidarietà da candidati di tutte le forze politiche anche della lista di Doria. Attendo invece ancora quella di Doria stesso, che, forse per paura di perdere qualche manciata di voti, continua a trincerarsi nel suo ormai proverbiale silenzio. Ritengo assurdo il suo mancato intervento in difesa dei principi base della libertà e della democrazia”.