Eder esalta un'ottima Sampdoria: vittoria per 2 a 0 anche a Modena - Genova 24

Eder esalta un’ottima Sampdoria: vittoria per 2 a 0 anche a Modena

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Modena. Venti gradi al Braglia, in campo le due squadre più in forma della serie B. Stimoli diversi: caccia ai play off per la Sampdoria, proseguire con la serie positiva per il Modena di mister Bergodi.

Il calendario stipato come una scatoletta spinge Beppe Iachini a fare qualche cambiamento di formazione e qualche rinuncia senza drammi. Da Costa in porta al posto dell’ancora infortunato Sergio Romero, Rispoli confermato basso a destra, ma a sinistra ripescato Costa al posto di Laczko. In mezzo la strana ed efficace coppia composta da Rossini e Gastaldello, il centrocampo della rivalsa con il rientro di Munari che affianca gli inossidabili Renan e Obiang, staffetta con Foggia risolta in favore di Juan Antonio, le punte Eder e Pozzi.

Si comincia con un brivido al secondo minuto e Da Costa che rassicura con una paratona su Cellini. Incorporato il campanello d’allarme la Sampdoria comincia a macinare metri e pazienza. Più lucida che assatanata, la Sampdoria nel primo quarto d’ora non costruisce grandi occasioni da gol, ma conquista diversi tiri dalla bandierina, tiene il pallino del gioco e non rischia quasi nulla.

La prima occasione la inventa Eder che riceve palla sui trenta metri, la incolla sul destro, salta due avversari e incrocia un pallonetto delizioso, Diagouraga toglie letteralmente la palla dalla porta. Da lì sui due calci d’angolo consecutivi sfiorano il gol prima Costa e poi Pozzi. Ventesimo, 3 occasioni a una, Sampdoria solidissima. Al 23’ uno spunto di Juan Antonio offre una palla a Pozzi che dal limite scocca un tiro troppo debole che si spegne nelle mani di Caglioni.

Al 27’ la Sampdoria concede a Dalla Bona il secondo tiro della partita scoccato da distanza siderale, Da Costa non ha problemi. Il Modena si scrolla un po’ di polvere da dosso e prova a prendere in mano l’inerzia della partita, ci provano senza successo Cellini e poi Ardemagni in rovesciata, più spettacolare che efficace. In mezzo la Sampdoria aveva trovato un buon contropiede sui piedi di Eder che aveva scaricato sul destro di Munari.

Al 37′ da un bel lancio di Obiang Pozzi si infila nel varco giusto e con un pallonetto segnerebbe uno dei più bei gol della sua stagione. La partenza era però in fuorigioco. Al 41’ si sveglia Juan Antonio, recupera palla, entra in area, salta un paio di uomini e poi invece di servire i liberi Pozzi ed Eder prova la conclusione debole in porta. Il primo tempo si chiude sullo zero a zero. Buono il lavoro ai fianchi effettuato dalla Sampdoria, manca ancora il colpo del ko.

Come nel primo tempo, il secondo comincia con un brivido Samp: Ardegmagni si libera al tiro, ottima parata di Da Costa, ma il guardalinee aveva alzato la bandierina.La Samp appare la stessa del primo tempo anche nell’approccio alla partita, ma Eder sembra più pimpante.

Passato il pericolo la Samp prova a spingere soprattutto sul binario sinistro Renan-Costa. Il primo tiro verso la porta arriva però solo al 54’ e lo scocca Eder: sopra la traversa. I blucerchiati provano a scardinare la difesa modenese molto ben organizzata, attraverso una fitta reti di passaggi e verticalizzazioni improvvise. Il Modena ora è più rapido nelle ripartenze.

La Sampdoria non trova spazi, Iachini ci prova con Foggia al posto di Juan Antonio. Ma è Ciaramitaro a impensierire Da Costa. Dall’altra parte Foggia per Pozzi che arriva un secondo in ritardo. Iachini mette dentro anche Krsticic al posto di Obiang, nella speranza di sbloccare la partita con qualche tiro da fuori.

Il gol arriva al 73’ ed è un gioiello targato Eder: riceve palla da dentro l’area ma defilato, doppio dribbling e palla sul set dall’altra parte. Gioiello.

La Sampdoria prova a governare e non rinuncia a pungere: al 79’ ci prova Pozzi ma il tiro è fiacco. Passano due minuti, grande spunto di Krsticic, deliziosa palla per Pozzi che spreca l’occasione per chiudere il match anzitempo. Per far far gol a Pozzi ci vuole una giocata strepitosa di Eder che si porta a spasso mezza difesa e appoggia in area piccola per Pozzi che deve solo spingere la palla in rete. 2 a 0, partita chiusa, e orecchie alla radiolina tifando Nocerina.