Cronaca

Diaz, il film di Vicari proiettato al Parlamento europeo: “Per demolire il muro del silenzio”

Bruxelles. Dopo la prima a Genova e la proiezione nelle sale cinematografiche italiane, ieri sera il film di Daniele Vicari, “Diaz”, è stato proiettato al Parlamento europeo su invito di Sergio Cofferati.

E’ dalla mancata assunzione di responsabilità delle autorità verso le tante pagine oscure d’Italia, come l’assalto alla ‘Diaz’ durante il G8 a Genova nel 2001, che nasce il distacco dai messaggi della politica e “il crollo della credibilità delle istituzioni”. Ed è anche da quell’ “esperimento di sospensione dei diritti civili delle persone”, “istituzionalizzato” nei dieci anni successivi, che “questo passare sotto silenzio certi comportamenti” ha “contribuito a portare l’Italia e l’Europa sull’orlo di una crisi istituzionale” e “di fiducia”. Sono questi, secondo il regista Daniele Vicari, i messaggi di ‘Diaz’.

“Il messaggio politico più forte – sottolinea Vicari – è che la proiezione qui fa aprire le istituzioni. Permette finalmente di parlare di fatti altrimenti finora insindacabili”. La pellicola il 22 maggio sarà proiettata alla Camera dei Deputati a Roma. Il ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri, ha accettato di vedere il film e parlarne pubblicamente dopo la sentenza della Cassazione prevista il 15 giugno. “Queste proiezioni pubbliche – ha detto Procacci – sono determinanti per demolire il muro di silenzio che ha circondato il film ed i fatti di Genova”.