Dall'Imu alla gronda, il rush finale di Vinai: "A Genova serve una svolta decisiva" - Genova 24
Politica

Dall’Imu alla gronda, il rush finale di Vinai: “A Genova serve una svolta decisiva”

Vinai Polverini

Genova. “Doria e Musso non sono altro che due facce della stessa medaglia, quella cappa che ha impedito di far crescere la città. Ma i genovesi stufi di questa situazione ora possono scegliere”. E’ l’affondo del candidato sindaco del centrodestra Pierluigi Vinai che va di pari passo con le parole del senatore Pdl, Gaetano Quagliariello, oggi a Genova per il rush finale della campagna elettorale di Vinai.

Secondo il candidato sindaco, per Genova serve “una svolta importante e decisiva, la città non potrà passare attraverso un’altra amministrazione negativa, non sopravviverebbe oltre. Per questo ho accettato la candidatura a sindaco, per me un vero sacrificio che mi consegnerà una qualità di vita peggiore”, ha ribadito Vinai. “Domani festeggio 20 anni di fidanzamento, mia moglie sta sopportando questo duro percorso. Ma se è per il bene comune, lo fa volentieri anche lei”.

La strada per la “svolta” passa per alcuni paletti fondamentali: Imu, sicurezza del territorio, infrastrutture e porto. “Se la battaglia dell’Anci non provocherà modifiche, applicherò l’Imu al minimo, scendendo fino al 2 per mille per la prima casa per le famiglie che svolgono funzione sociale, come i nuclei numerosi, o con un disabile o anziano a carico – ha spiegato Vinai – Fanno risparmiare la spesa sanitaria e sociale e allora è giusto che questi risparmi della Regione tornino sui bilanci del Comune. E’ un processo virtuoso: più prevenzione sociale cammina, meno sarà la spesa sanitaria”.

Poi le opere essenziali, gronda in primis. “Una volta arrivate le prescrizioni del ministero, bisogna aprire in fretta il cantiere con gare fatte bene, utilizzando la centrale unica appaltante. Daremo lavoro a 1600 operai e 250 impiegati con un cantiere importante e vitale per Genova”. Altra priorità: lo scolmatore del Bisagno. “Metteremo in sicurezza gli argini del Bisagno arrivando ai più lontani affluenti affinchè non si contino più morti né danni, e per far questo utilizzeremo le obbligazioni di scopo”.

E infine il porto “questo nostra grazia straordinaria che non pò essere considerata un fastidio come spesso capita di percepire”.