Attentato Adinolfi, l'ad di Ansaldo Nucleare ha lasciato l'ospedale: “Buone condizioni, la prognosi resta di 45 giorni” - Genova 24
Cronaca

Attentato Adinolfi, l’ad di Ansaldo Nucleare ha lasciato l’ospedale: “Buone condizioni, la prognosi resta di 45 giorni”

dimissioni adinolfi

Genova. Roberto Adinolfi, l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare ferito in un attentato lunedì scorso a Genova, è stato dimesso dall’ospedale San Martino e ha lasciato la struttura intorno poco dopo le 11 in totale riservatezza, all’interno di un’ambulanza. Ora il dirigente è sotto la tutela di due carabinieri, una misura disposta dal Viminale su richiesta del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza.

“Intorno alle 11 è stato dimesso, visto che le condizioni erano in miglioramento già nei giorni scorsi – spiega il direttore sanitario del San Martino, Luciano Bernini – Ha terminato la terapia antibiotica e il drenaggio era stato tolto precedentemente, quindi è stato dimesso e tornerà per fare dei controlli”.

Proprio ieri era stata eseguita la perizia medica sulla ferita d’arma da fuoco all’altezza del ginocchio destro. Il dottor Marco Salvi, consulente tecnico incaricato dalla Procura di Genova, ha stabilito che lo sparo è stato effettuato alle spalle, da distanza ravvicinata, il proiettile è entrato dietro il ginocchio e ha scheggiato la tibia, per poi fuoriuscire.

Nei prossimi giorni la perizia tecnica sarà consegnata ai pm che coordinano le indagini, Silvio Franz e Nicola Piacente. Il referto è considerato utile per stabilire la dinamica esatta del ferimento. Nei confronti dell’ingegner Adinolfi è stata confermata una prognosi 40-45 giorni.

“Ai miei attentatori non dico nulla. Ora la cosa più importante è che il peggio è passato”. Ha detto Adinolfi entrando nel portone di casa, prima che si diffondesse la notizia della rivendicazione del suo ferimento. “Ora l’incubo è alle spalle” ha detto piangendo, e riabbracciando Mario, uno dei figli.