Cronaca

Attentato Adinolfi: il manager di Ansaldo gambizzato dopo il trasferimento di Olga Ikonomidou, sospetti su 40 anarchici

Genova. Secondo gli investigatori l’attentato a Roberto Adinolfi, l’ad di Ansaldo Nucleare gambizzato lunedì scorso poco dopo essere uscito di casa, potrebbe essere stato “dedicato” al movimento della Cospirazione delle Cellule di fuoco dopo il trasferimento di Olga Ikonomidou, membro delle cellule di fuoco, dal carcere di Eleona, a Tebe, a quella di Diavata. La notizia del trasferimento e del contestuale inizio dello sciopero della fame da parte di Ikonomidou era stata diffusa sulle reti anarchico-informali pochi giorni prima dell’attentato.

In un comunicato diffuso in rete dai membri delle Cellule di fuoco che si trovano in carcere a Nea Kifissa, in Grecia, infatti si legge: “Per ogni compagno arrestato, per ciascuna misura disciplinare, per ogni lettera o visita proibita e per ogni trasferimento: nessun poliziotto, nessuna ambasciata, nessun dirigente di polizia dovrà sentirsi al sicuro. Ovunque ci saranno compagni determinati a rispondere con l’azione, con il sabotaggio, con il fuoco”.

Le dichiarazioni d’intenti dal mondo carcerario sono all’attenzione dei magistrati e degli investigatori genovesi che stanno cercando di trovare il punto di contatto che unisca gli esponenti dell’anarchia informale greca a quelli italiani

Si stanno concentrando su una quarantina di anarchici i sospetti di carabinieri del Ros e Digos per arrivare agli autori del ferimento dell’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, avvenuto a Genova il 7 maggio. La procura, infatti, sta analizzando diversi dossier sull’area anarco-insurrezionalista che potrebbero portare elementi utili all’inchiesta. Si tratta di persone già note alla polizia e che potrebbero aver deciso di compiere ‘il salto di qualita” passando dalle manifestazioni di piazza alla ‘lotta armata’. Il pm Silvio Franz, che coordina l’indagine insieme al procuratore aggiunto Nicola Piacente, ha trascorso la mattina nel suo ufficio dove ha incontrato alcuni investigatori per fare il punto sull’indagine. Altri summit e incontri sono previsti per domani. Intanto sempre domani il comitato provinciale di ordine pubblico e sicurezza dovrebbe pronunciarsi in merito alla decisione di estendere ad altri dirigenti di Ansaldo e Finmeccanica la tutela proprio a causa della rivendicazione che ha annunciato altri sette ‘assalti’. Attualmente questi professionisti, una decina in tutto, sono sorvegliati con servizi di tutela ‘a campione’ disposti dal questore.

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