Cronaca

Attentato Adinolfi, Camusso a Genova: “Terrorismo non è figlio del disagio sociale”

Genova. “Le tensioni sociali sono figlie della difficoltà economica, del lavoro che non c’è, di una redistribuzione del reddito, ma il terrorismo non è figlio del disagio sociale e credo che su questo non ci possa essere nessun equivoco. Disagio sociale e terrorismo non vanno confusi: il terrorismo strumentalizza il disagio sociale, ma non è una risposta né gli si può dare questa giustificazione”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, a margine dell’assemblea dei quadri e delegati della Fillea, in corso a Genova, riferendosi alla vicenda dell’Ansaldo Nucleare.

Camusso ha rimarcato l’importanza di “un nuovo impegno dei sindacati per raccontare al mondo dei giovani lavoratori cosa sia stato il terrorismo in Italia, affinché alzino la guardia anche loro e non concedano nulla alla violenza”.

“Penso che il ministro Cancellieri con il terrorismo riproponga una strada che abbiamo già visto: l’esercito. Capisco la sua preoccupazione, credo però che la
vera necessità del Paese sia avere un’intelligence che funzioni”: lo ha detto a Genova il segretario della Cgil, Susanna Camusso. “Serve una capacita’ di indagine rispetto al fenomeno terroristico – ha detto -. Il vero problema del Paese è ricostruire una capacita’ di indagine e prevenzione, non l’esercito”.