Aliquote Imu, Rozzi (Anaci): “Contenere l’imposizione sulle seconde case per evitare il tracollo turistico-immobiliare” - Genova 24
Economia

Aliquote Imu, Rozzi (Anaci): “Contenere l’imposizione sulle seconde case per evitare il tracollo turistico-immobiliare”

ivano rozzi (anaci)

Liguria. Alleggerire le aliquote Imu sulle seconde case per scongiurare la stagnazione turistico-immobiliare. E’ la proposta del presidente regionale dell’Anaci e sindaco di Giustenice, Ivano Rozzi, che spiega: “I nodi stanno arrivando al pettine. Non ci sono mai state politiche che abbiano considerato le seconde case per il ruolo che hanno, prima industria della nostra Regione. Adesso se i Comuni della costa incideranno pesantemente con l’Imu, ci sarà un ulteriore freno. Non è stata ancora individuata una forma di reddito diversa dall’affittanza o dalla vendita delle seconde case; quindi se la direttrice è questa, si prevede un tracrollo economico in tutta la zona”.

Prosegue Rozzi: “Tutti vogliono applicare l’aliquota minima sulla prima casa, ma invece bisognerebbe pagare qualcosa di più come prima casa, anche perché con le agevolazioni si andrebbe a spendere più o meno quanto imponeva l’Ici, e occorre contenere l’imposizione sulla seconda casa: non è pensabile che un bilocale in zona di pregio vada a pagare circa un migliaio di euro all’anno. Questo ha un effetto deleterio sul turismo e scoraggerà l’investimento sulle seconde case. Avere una seconda casa non è di per sé sinonimo di benessere. Molti investimenti sono stati fatti tramite mutui per avere una base per la villeggiatura. Se vogliamo mantenere la nostra connotazione turistica, non possiamo andare contro a chi ha creduto in questo territorio”.

L’idea della stangata sulle seconde case è nata dai sindaci. Piuttosto che rivedere le aliquote sulle prime case, è meglio andare a rastrellare i fondi dalle seconde o meglio ancora dai possessori degli immobili che lasciano gli appartamenti sfitti. Gli stessi sindaci, infatti, sono più propensi a tartassare le case vuote: spesso sono alloggi per le vacanze; i proprietari di solito non risiedono nel Comune relativo all’immobile e quindi non sono potenziali elettori dei sindaci interessati, che decidono se aumentare o diminuire l’aliquota della tassa.

Il mercato arranca, intanto. “Prima vendere un alloggio richiedeva fra i 60 e 90 giorni, oggi siamo arrivati intorno ai 6 mesi – sottolinea il referente dell’Anaci e primo cittadino – Se non ha un prezzo conveniente, i tempi si allungano. Il calo dei prezzi arriva al 25% sugli alloggi dal trilocale in su, il bilocale ha ancora ribassi contenuti. Gli affitti non vanno bene, gli arrivi sono scarsi negli alberghi e lo saranno negli appartamenti”.

“Se i proprietari delle seconde case ricaricheranno i maggiori costi dell’Imu sulle locazioni, ci sarà un rallentamento completo. Dobbiamo evitarlo” conclude Rozzi, che per il Comune di Giustenice ha varato di recente le aliquote dell’imposta: dulle abitazioni principali dei residenti sarà del 5 per mille, per gli altri immobili sarà dell’8 per mille.

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