Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Voglio la Gavoglio, i cittadini del Lagaccio presentano le osservazioni: “Sul Puc abbiamo 400 cose da dire”

Genova. Sono circa 400 le osservazioni al Piano Urbanistico Comunale che domani i rappresentanti di Voglio la Gavoglio, percorso iniziato alcuni mesi fa nel quartiere Lagaccio per dire No al Puc, a cui hanno aderito cittadini e molte associazioni del quartiere, presenteranno all’Ufficio Protocollo di Piazza Dante.

“Il quartiere è stato coinvolto in molte riunioni, elaborazioni e in un incontro pubblico decidendo diverse azioni tra cui questa – si legge in una nota – Le osservazioni sul PUC possono rappresentare un primo tangibile intervento nella progettazione futura del Lagaccio e costituire indicazioni tecniche su cui rielaborare il PUC.

La partecipazione, in periodo elettorale citata da tutti, significa dare ai cittadini la possibilità di decidere e non di essere semplicemnte consultati – sottolineano – semplicemente consultati. Nessun candidato sindaco ha messo nel programma sperimentazioni in tal senso mentre tutti i programmi letti scrivono che consulteranno o ascolteranno i cittadini. Una indicazione grave per chi, come noi, vuole che la città sia chiamata a decidere sul proprio futuro in maniera trasparente e condivisa e le decisioni non siano preso solo da pochi eletti.

Auspichiamo che il prossimo sindaco e la prossima giunta possano facilitare e potenziare questo percorso e non avere un atteggiamento di contrapposizione peraltro non sostenibile a rigor di logica”.

In ballo ci sono 60.000 metri quadri alle spalle della Stazione Principe, in centro città e in uno dei quartieri più “compressi” di Genova.

Al percorso aderiscono singoli cittadini del quartiere e molte realtà associative e aggregative del quartiere Lagaccio.

L’area della ex Caserma Gavoglio, “contiene moltissimi edifici, anche storici, ed è abbandonata da circa 30 anni ad eccezione di alcune famiglie che risiedono nel corpo centrale della ex caserma e di alcune aree adibite a magazzino o parcheggio, a quel che ci è dato capire, per mezzi militari. Un’area comunque visibilmente abbandonata e lasciata a sé stessa”. La mobilitazione da parte del tessuto cittadino parte però dal nuovo Puc approvato a fine anno dalla Giunta Vincenzi. Quel che contestano abitanti e associazioni sono appunto alcuni cambiamenti “sostanziali rispetto al Puc 2001 che vanno nella direzione esplicitata di aumentare le residenze e che danno meno forza alla realizzazione di un quartiere vivibile per tutti”.

Ad esempio, fanno notare, la superficie agibile degli edifici aumenta fino al 30 % in più rispetto a quelli esistenti, compresi i capannoni”, mentre i precedenti Piani urbanistici dicevano espressamente che l”’Area della Gavoglio doveva essere edificata il meno possibile e anzi si descriveva la decisione di abbattere e togliere una grande parte degli edifici.