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Turismo Liguria, catalogo ‘Viaggiare insieme’ Legacoop: per scoprire le eccellenze del nostro territorio foto

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Genova. Promuovere i luoghi nascosti e le eccellenze del nostro territorio ligure. È questo lo scopo del nuovo “Viaggiare insieme – un’esperienza cooperativa”, un catalogo che promuove il turismo delle cooperative liguri: “Queste realtà stanno crescendo in questo settore, ci sono molte eccellenze del nostro territorio che avevano tra i protagonisti proprio dei servizi turistici delle nostre cooperative – dichiara Gianluigi Granero, presidente Legacoop Liguria – Cerchiamo così anche di attrarre un turismo giovane, con interessi culturali vivaci nella nostra regione”. Tra le altre curisoità, c’è lo sconto del 10% sui pacchetti per tutti i soci Coop.

legacoop turismo

Quante sono queste attività? “Un catalogo online che presenta 25 realtà d’eccellenza in Liguria, vanno dalla ricettività alla pesca turismo, sono tutte attività di nicchia che si svolgono in zone molto belle e particolari, come quella dell’Abbazia di San Fruttuoso Camogli – prosegue Roberto La Marca, responsabile regionale di LegaCoop Turismo – Tra gli altri c’è anche un ecovillaggio, al confine con la Francia, dove è stato ricostruito un piccolo villaggio medievale di Torri Superiori, in 20 anni di ristrutturazione, e ora ci sono 20 posti letto. Il nostro scopo è anche quello di far conoscere ai cittadini zone più sconosciute, come il rifugio a 1300 metri, raggiungibile in macchina, sopra Albenga. Tutti si possono collegare al sito www.turismodivalore.coop, da qui si possono avere informazioni sulle diverse attività e da maggio si potrà prenotare online”.

Il catalogo può essere però un punto di partenza per creare delle collaborazioni tra imprenditori e settore pubblico: “Partendo da questo progetto abbiamo costruito occasioni importanti. Pensiamo che queste proposte possano essere utilizzate in modo più ampio, come quello di costruire un sistema integrato d’informazione turistica che nella nostra regione sta soffrendo – conclude Granero – il pubblico e il privato forse possono collaborare per dare il giusto valore alle bellezze del territorio, facendo così crescere la qualità dell’accoglienza”.