Turismo, la crisi non spaventa gli investimenti: le imprese liguri puntano su comunicazione, web e social network

Liguria. Nonostante la crisi economica, cresce nel 2011 la quota di imprese turistiche in Liguria che realizza investimenti, passando dal 39,8% del 2010 al 49,3% nel 2011, sebbene si tratti di capitali modesti che incidono poco sul fatturato di ciascuna impresa (per il 57,4% delle imprese l’investimento non supera il 5% del fatturato).

Complessivamente, le imprese turistiche liguri che nel 2010 hanno investito un capitale pari a 143 milioni e 653 mila euro (98 mila euro di investimento medio per impresa), nel 2011 investono di più in tutte le aree di attività:
investimenti strutturali (sui quali punta il 31% delle imprese liguri nel 2010 e il 36,6% nel 2011), necessari per l’adeguamento e il rinnovo di infrastrutture e processi produttivi, attività di promozione e comunicazione (27,8% delle imprese nel 2010, 36,6% nel 2011) e di creazione e implementazione dei siti web, attività promo-pubblicitarie via Internet (13,9% nel 2010 e 18,1% nel 2011) e presenza sui social network (4,6% nel 2010 e 7,9% nel 2011), seguiti dai media più “tradizionali” (stampa, volantini e manifesti, 5,6% nel 2010 e 7,4% nel 2011 ); investimenti dedicati alla formazione delle risorse umane (12% delle imprese nel 2010, 13,4% nel 2011).

Il tessuto impreditoriale del turismo ligure è formato tuttora prevalentemente da micro imprese (7 imprese su 10 hanno meno di 5 dipendenti). Un assetto che conta il 9,3% di personale straniero e in cui la presenza di personale femminile è elevata: in media ciascuna impresa vede il 59,8% di donne impiegate in un ampio ventaglio di cariche, dal personale al piano alle figure manageriali (sono il 17,4% del totale le donne che lavorano nel settore).

Una certa tenuta anche dal versante del personale che, nel 2011, è rimasto invariato per l’87,5% delle imprese liguri del ricettivo contattate (contro un 4,7% di imprese che ha aumentato il personale presso la propria struttura e un 7,8% che lo ha diminuito) per una stima di oltre 54 mila addetti turistici (considerando ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio e T.O., stabilimenti balneari ed operatori congressuali).

“I dati sugli investimenti forniti dall’Osservatorio Turistico Regionale – osserva l’Assessore al Turismo Angelo Berlangieri – permettono di ribadire l’importanza del turismo quale settore strategico per promuovere l’occupazione e lo sviluppo del territorio e costituiscono una delle componenti su cui si baserà la misurazione del Valore Aggiunto del turismo, prevista fra le attività 2012 dell’Osservatorio”.