Cronaca

Tigullio, modificato il decreto Salva Coste, Burlando: “Tutto torna alla normalità”

Tigullio. “Tigullio. I ministri hanno firmato. Tutto torna alla normalità”. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Claudio Burlando con un tweet poche ore fa usando i consueti hashtag “crociere” e “Tigullio”, ma anche “#buonsenso”.

Il Consiglio dei ministri ha modificato il decreto Salva Coste, recependo le forti preoccupazioni degli amministratori del Tigullio che nelle scorse settimane avevano sollecitato i ministri Passera e Clini con una lettera a più mani. Dopo lo stop dell’ordinanza fatta dalla Capitaneria di Porto di Genova, che avrebbe concesso una deroga proprio per le località rivierasche al decreto “Salva coste”, che prevede l’attracco delle grandi navi ad almeno 2 miglia di distanza dalla costa, i sindaci di Santa Margherita, Portofino, Camogli e Rapallo avevano segnalato al Governo “quanto fosse rilevante per il nostro territorio, il turismo crocieristico, che ha un impatto positivo, diretto e indiretto, sia per le amministrazioni pubbliche che per il tessuto commerciale”.

Il nuovo decreto consentirà da oggi alle Capitanerie di Porto di prevedere gli attracchi delle navi in porti sicuri, dando così ai passeggeri la possibilità di scendere a terra e di usufruire delle attività commerciali che, nei flussi turistici, hanno la loro principale risorsa.
Soddisfazione anche per il segretario del Pdl, Angelino Alfano: “Il decreto – si legge in una nota del Pdl – porterà benefici a tutti i porti italiani interessati al transito delle navi da crociera. Il segretario Alfano, in quest’ottica, assieme al coordinatore regionale della Liguria, Michele Scandroglio, aveva incontrato, la scorsa settimana, i sindaci di Rapallo, Portofino, Santa Margherita e Camogli, che gli avevano rappresentato la grave situazione”.

La reazione delle associazioni ambientaliste non si farà attendere. Neppure un mese fa Legambiente aveva lanciato l’allarme: “si è arrivati a predisporre un’apposita ordinanza per derogare alle norme del decreto Rotte – scriveva l’associazione ligure – e continuare a far passare e ancorare le grandi navi da crociera nel Golfo del Tigullio. Ovviamente non staremo a guardare e ci rivolgeremo al ministero dell’Ambiente per impedire questa assurda operazione”