Teatro di Cicagna, doppio spettacolo musicale il 5 maggio: Il Tempio delle Clessidre e Finisterre - Genova 24

Teatro di Cicagna, doppio spettacolo musicale il 5 maggio: Il Tempio delle Clessidre e Finisterre

Genova. Il Teatro di Cicagna ospiterà sabato 5 maggio 2012 ore 21, un doppio concerto: Il Tempio delle Clessidre, il gruppo italiano che musicalmente e concettualmente si ispira alla grande stagione del pop sinfonico degli anni ’70, definito poi rock progressivo, e Finisterre con una produzione, sotto varie denominazioni, dal “big crash” della fine degli anni 70.

Il Tempio delle Clessidre nasce a Genova nel 2006 dall’incontro tra Elisa Montaldo (tastierista e compositrice) e Stefano “Lupo” Galifi, cantante di matrice rock blues, noto in tutto il mondo per la sua interpretazione di Zarathustra nell’omonimo capolavoro (anno 1973) della band italiana Museo Rosenbach: Il Tempio delle Clessidre è anche il titolo della sezione strumentale che chiudeva proprio la prima parte di quel disco. Pochi mesi dopo arrivano i diplomati in chitarra classica, al basso Fabio Gremo, musicista e compositore poliedrico e alla chitarra Giulio Canepa e il batterista Paolo “Paolo” Tixi formatosi come professionista all’Accademia del Suono di Milano e il gruppo trova la quadratura del cerchio esegue l’intero disco “Zarathustra” dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues.

Le composizioni sono tutte a firma Gremo/Montaldo ma gli arrangiamenti che coinvolgono i cinque musicisti, sono pensati e riscritti con estrema puntigliosità al fine di sedurre il pubblico più esigente ma anche rendere l’ascolto fruibile ai meno addetti. Stefano “Lupo” Galifi si cimenta nel cantare nuove composizioni a quasi 40 anni da Zarathustra e la sua grande energia ed entusiasmo alimentano una voce rimasta inalterata nel tempo, spesso potente ma anche calda e profonda, laddove l’interpretazione richieda un tocco più intimista.

Il Tempio delle Clessidre cerca di riprodurre il sound e l’atmosfera dei concerti degli anni ’70 curando il look e le sonorità di un’epoca forse irripetibile. Già molte sono state le esibizioni realizzate, alcune in appoggio a grossi nomi come Soft Machine Legacy, Goblin, Locanda delle Fate, Arti&Mestieri. Il gruppo, acclamato a Seul (Corea del Sud) nell’ ottobre 2011, è stato invitato per il prossimo giugno al prestigioso NEARfest in Pennsylvania (USA), uno dei festival rock più importanti del mondo.
La musica è una metafora della vita stessa e per Il Tempio delle Clessidre il progressive rock è il miglior modo “musicale” di parlare alle anime sensibili ed intelligenti.

Finisterre è un gruppo italiano nato a Genova nel 1993 composto da Fabio Zuffanti (basso, voce), Stefano Marelli (chitarra, voce), Boris Valle (tastiere), Marco Cavani (batteria), Sergio Grazia (flauto). Il disco di esordio prende il titolo dal nome del gruppo, appunto Finisterre, prevalentemente strumentale e si presenta stilisticamente molto legato al progressive italiano con temi che si intersecano e si rincorrono. In Limine, secondo album vicino a certi ritmi dei King Crimson, disco simile al concetto di “art rock” è considerato uno dei migliori dischi progressive del decennio e capolavoro del gruppo, al quale fanno seguito due album dal vivo, Live… ai margini della terra fertile e Storybook, registrato negli Usa. Un terzo live, At The Nearfest, completa i dischi dal vivo della formazione. È del 2004 il raffinatissimo La meccanica naturale, che vede il ritorno alla batteria di Marco Cavani e l’inserimento di Agostino Macor alle tastiere.

Le notti difficili esce nel 2003, un disco che si inserisce nel filone del post-rock con il marchio La Zona, un progetto che vede coinvolti oltre a Fabio Zuffanti anche Stefano Marelli, Agostino Macor, Marco Cavani e Michele Nastasi ( tromba). I 3 cd-r autoprodotti, Technicolor 2001, Third Ear Band Demixed, Sei paesaggi nella pioggia, con I Quadraphonic che esordiscono tra il 1999 e il 2001, progetto di musica elettronica estrema, attribuibile al solo Zuffanti. Nel biennio 2002-2003 grande ritorno al progressive con La Maschera di Cera, formazione costituita dal solito Fabio Zuffanti (basso, chitarra acustica), Agostino Macor (tastiere), Marco Cavani (batteria), Andrea Monetti (flauto) e Alessandro Corvaglia (voce) con due dischi, entrambi molto buoni, l’omonimo Maschera di cera del 2002 e Il grande labirinto l’anno successivo. E’ un ritorno al progressive che è un chiaro omaggio al progressive italiano dei 70 con atmosfere molto “vintage”.

Oggi la loro proposta musicale si basa essenzialmente su un crossover di diversi stili. Rock, musica elettronica, progressive, classica, jazz, folk, ambient, contemporanea e minimalismo sono alcune delle influenze che i Finisterre inseriscono nelle loro composizioni.

Prezzi biglietti € 12,00 intero € 10,00 ridotto

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