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Tasse sulle borse di studio: dietrofront della Commissione Finanze, norma cancellata

Alla vigilia della protesta nazionale in programma domani a Roma, specializzandi e borsisti possono cantare vittoria, almeno per il momento: oggi, secondo quanto si apprende, la commissione Finanze della Camera ha votato all’unanimità un emendamento al decreto di semplificazione fiscale che cancella la norma sulla tassazione delle borse di studio.

Già approvata al Senato, “la tassazione della formazione dei giovani medici e dei giovani ricercatori”, ovvero l’emendamento inserito nel il disegno di legge 3184 del marzo 2012, “semplificazioni tributarie”, che imponeva l’Irpef ai borsisti che superano gli 11.500 euro annui, attendeva il passaggio alla Camera previsto per mercoledì 18 aprile.

Dopo la protesta su scala nazionale, che stamani a Genova ha visto sfilare oltre 500 camici bianchi, l’iter è stato bloccato e la norma è stata cancellata. Ma specializzandi e borsisti non abbassano la guardia: domani l’appuntamento a Roma è confermato con una grande manifestazione di piazza dalla 11 alle 13 per evitare che il provvedimento “esca dalla porta per poi rientrare dalla finestra” sotto altre forme con lo stesso obiettivo.

“Stiamo usufruendo di una formazione, ma anche offrendo una prestazione lavorativa, quindi siamo a metà da tra studenti e lavoratori – questa una delle voci della protesta di stamani in Piazza De Ferrari, uno dei portavoce degli specializzandi, Lorenzo Patrone – L’unica cosa che abbiamo delle due categorie sono le tasse, da una parte quelle universitarie e di iscrizione all’ordine e da ora anche l’aggiunta dell’Irpef”.