Cronaca

Sestri, in piazza contro i tagli alla sanità del Ponente: “I soldi per il Nuovo Galliera vanno sbloccati”

Sestri Ponente. Da una parte il progetto per il Nuovo Galliera, dall’altra l’ospedale del Ponente. Per contrastare il primo e favorire invece la nascita del secondo, centinaia di persone, circa 400, sono scese in piazza Baracca, a Sestri Ponente per “difendere le strutture ospedaliere ancora attive e rilanciare l’impegno alla costruzione del Nuovo Ospedale del Ponente”, un’idea maturata anni fa sotto il nome di Ospedale di Vallata poi archiviata e i cui fondi sono stati spostati per il finanziamento del Nuovo Galliera.

Da qui l’unione delle forze tra Comitati: quelli del ponente e quello dei Cittadini di Carignano, fresco di vittoria di fronte al Tar dove aveva presentato ricorso contro la variante urbanistica approvata dal Comune di Genova nel maggio 2010 e secondo cui dovevano essere cambiati cinque dei venti padiglioni dell’ospedale Galliera da ospedalieri a complessi residenziali, con annessi spazi commerciali e parcheggi interrati.

“E’ la terza volta che manifestiamo insieme – spiega la portavoce del Comitato Cittadini per Carignano, Paola Panzera, – una volta contro la chiusura del S.Carlo di Voltri e poi per l’ospedale Gallino di Pontedecimo. I soldi destinati al Nuovo Galliera sono uno spreco folle di risorse in un momento di crisi così duro, peraltro il Galliera funziona benissimo e potrebbe essere messo a posto con un investimento nettamente inferiore, mentre avrebbe molto più senso investire a ponente, mettendo al centro le necessità del malato e non il cemento”.

Chiuso il capitolo amministrative, in Regione si aprirà la battaglia sulla sanità: le forze a sinistra della maggioranza, Sel e FdS in trincea già da due anni, a cui si è aggiunta recentemente anche Idv, sono pronte a fare pressing perché i 50 milioni per il Nuovo Galliera, cristallizzati per almeno un anno, siano smobilizzati e dirottati sul Ponente. “Bisogna dire basta a una politica che penalizza quest’area della città – spiega il consigliere regionale Alessandro Benzi, Fds, in corteo insieme al collega di Sel, Matteo Rossi – quei soldi servono ora per rifare d’urgenza le sale operatorie del San Martino e per lo studio di fattibilità per l’ospedale del Ponente. Il giorno dopo le elezioni inizieremo a incalzare la maggioranza”.

Anche Italia dei Valori ha aderito ufficialmente alla manifestazione a sostegno della sanità del ponente: il consigliere Stefano Quaini e il segretario regionale Giovanni Paladini hanno sfilato a Sestri condividendo “piattaforma e linee generali dell’iniziativa” con l’obiettivo comune del mantenimento sia di servizi efficienti sul territorio che a livello della rete ospedaliera, sino al momento in cui non verrà realizzato l’ospedale del ponente.

Tra i comitati del Ponente, spicca anche lo striscione degli abitanti di Pegli: “Montaldo cerca di essere sincero”, in riferimento alla vendita del patrimonio immobiliare del Martinez non rimpiazzato dalla piastra ambulatoriale promessa. “Sono anni che assistiamo allo smantellamento delle strutture sanitarie a ponente – aggiunge Gian Pastorino ex consigliere provinciale – nonostante avessero promesso l’ospedale di Ponente già 30 anni fa. Invece al posto dell’ex Miralanza faranno edilizia residenziale, a Sestri è stato tolto il pronto soccorso e alcune specialità, a Pegli vendono senza riampiazzare. Allo stesso tempo, però, vogliono fare un ospedale nuovo, il Galliera, dove c’è già una struttura esistente, mentre qui non ne abbiamo più una”.