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Sanità, Chiesa (Liguria Viva): “Accorpamento Ist-San Martino, stabilizzare i precari”

Genova. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamani un’interrogazione al presidente della giunta Burlando per fare chiarezza sulla situazione del personale amministrativo in corso di processo di stabilizzazione richiesto dall’ex Ist.

Nel gennaio 2009 la direzione dell’Ist ha proceduto all’effettuazione di avvisi pubblici per titoli ed esami, per la copertura di n.6 posti di assistente amministrativo categoria C e di n. 6 posti di collaboratore tecnico categoria D ai sensi della LR 14/2007, a seguito di specifici indirizzi ed autorizzazioni della Regione Liguria.

Successivamente con idonei provvedimenti del giugno 2009 sono state approvate le due distinte graduatorie ciascuna per i 6 posti, ma mentre per la categoria D si diede corso alla sola chiamata dei vincitori (uno dei quali non accettò l’incarico), per la categoria C si diede luogo allo scorrimento ed utilizzo dell’intera graduatoria (i primi 6 classificati e altri 11 candidati utilmente collocati) per far fronte alle carenze d’organico specifico alle quali si era fino ad allora posto rimedio anche con il ricorso all’acquisto di lavoro interinale da Agenzie per il Lavoro Temporaneo di volta in volta individuate a seguito di procedure di gara.

Per rispondere ad esigenze di correttezza contabile, i contratti furono articolati inizialmente sulla durata di 1 anno, e successivamente prorogati (nel 2010) per ulteriori 2 anni, per un totale di 3, come da disposizioni ed autorizzazioni impartite dall’assessorato, che portavano quella direzione a programmare (Del. n. 238/10 del 15/3/2010) l’inizio di un percorso di stabilizzazione per tutti i suddetti candidati.

Le situazioni dei 17 componenti della graduatoria della categoria C erano/sono di diverse tipologie: alcuni vantano rapporti lavorativi diretti di collaborazione continuativa con l’Istituto, mentre altri hanno avuto svariati tipi di rapporti pregressi, anche per il tramite delle precitate Agenzie di lavoro interinale o hanno iniziato il rapporto di lavoro in virtù della selezione pubblica del 2009,
ma in ogni caso tutti i lavoratori, in oggi a rapporto di lavoro a tempo determinato in ragione del prefato incarico, potranno contare su 3 anni consecutivi di contratto a tempo determinato, in 16 casi a partire dal 30 giugno 2012, in 1 caso a partire dal 31 luglio 2012.

Al momento dell’accorpamento, (oltre all’Articolo 3 Legge Regionale n.2/201 1, poi in parte modificato), sono state date precise garanzie sul fatto che tale operazione non avrebbe creato ripercussioni sui lavoratori, essendo a quella data gli stessi in servizio in ragione di un percorso di stabilizzazione già avviato.

Al riguardo pare doveroso citare la recente stabilizzazione di 43 lavoratori (36 amministrativi, di cui una parte con una situazione simile ai 17 ex-Ist) dell’lstituto Gaslini, avvenuta, come citato nella delibera n. 17 del 13/2/20 12 dell’lstituto Gaslini, a seguito del “Decreto n. 477 del 26/10/2011 del Direttore Generale del Dipartimento Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria- Inquadramento a tempo indeterminato di personale non dirigenziale rientrante nei processi di stabilizzazione di cui alla Legge Regionale 14/2007 e successive modifiche e integrazioni “. In cui, giova ricordare, si afferma testualmente che “I processi di stabilizzazione in itinere nel SSR ligure non sono minimamente alterati dalla disciplina statale” per cui si autorizzano “le Aziende ed Enti del SSR al completamento delle procedure di stabilizzazione in atto sulla base della vigente disciplina regionale della materia (L.R. 14/2007 e successive modificazioni e integrazioni).”

Identico il caso dei precari ex IST, come per i richiamati casi dell’Istituto Gaslini, il personale de quo fu assunto a rapporto di lavoro a t.d. ai sensi della L.R. 10/2008 (che modifica parte della legge 14/2007),per la stabilizzazione a seguito di procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge, e poiché alla fine del triennio, per il quale hanno avuto incarico, si troveranno nella condizione di aver prestato “servizio da almeno tre anni anche non continuativi…”.

Per questo motivo con l’interrogazione si chiede di sapere se i 17 componenti  della graduatoria di categoria C, stilata dall’Ist nel giugno del 2009, nonché i 5 componenti della graduatoria della categoria D, di pari circostanza, debbano  essere assunti in organico senza altri eventuali azioni selettive e prima che siano intrapresi ulteriori o diversi reclutamenti presso l’IRCCS IST/S.Martino.

Chiesa sollecita inoltre delle risposte per sapere se veramente sussistano e, se del caso, come siano compatibili con il prioritario dovere di precedere all’inquadramento in ruolo del sopracitato personale, eventuali procedure di bandi di mobilità regionale effettuati dalla direzione dell’IRCCS S.Martino/IST, di cui la stampa cittadina ha dato conto in questi giorni, essendo plausibile che dette azioni preludano a nuove e diverse procedure di reclutamento di figure di livello e qualifica equipollenti a quelle del personale che deve essere stabilizzato.