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Sampdoria opaca ma sorte avversa: pareggio 1 a 1 a Vicenza

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Vicenza. Si ricomincia dal Menti di Vicenza dopo la buona vittoria casalinga contro il Brescia. Il Vicenza non è squadra costruita per lottare per la salvezza, ciò significa difficoltà a stare in quella posizione di classifica, ma allo stesso tempo squadra capace in casa di mettere in difficoltà anche le migliori compagini della cadetteria.

Iachini non cambia le carte in tavola e risolve a favore di Pozzi il dualismo con Pellè: Romero tra i pali, Rispoli, Gastaldello, Rossini, Laczko sulla linea dei quattro difensivi; Munari, Obiang, Renan a centrocampo; Foggia dietro le punte Pozzi e Eder.

La Sampdoria inizia con veemenza e lucidità. Entra con il piglio giusto e mette in difficoltà i veneti. La prima occasione è già al 6’, calcio di punizione di Renan che finisce sul fondo. Un’altra opportunità è ancora sui piedi di Renan al 15’, si chiude bene la difesa del Vicenza.

Su questa punizione la Samp si spegne, e su un contropiede Obiang si becca pure l’ammonizione. I blucerchiati tengono palla, ma trovano pochi spazi. I veneti ripartono e fanno paura.

Parte centrale del primo tempo con possesso palla molto sterile della Sampdoria e poche occasioni da gol, fino a quando si sveglia Botta e costringe al grande intervento l’argentino Sergio Romeo. Al 30’ è Paolucci che spreca un’occasione non facilissima ma che poteva meritare miglior sorte. Il trittico delle sue occasioni il Vicenza lo chiude con Tonucci.

Nel momento peggior, buona giocata di Munari dalla destra ed Eder insacca di testa sbloccandosi. Neanche il tempo di festeggiare e il Vicenza conquista un calcio di rigore pazzesco: Baclet tenta la rovesciata, Gastaldello non gli concede l’appoggio, l’arbitro fischia. Batte lo stesso Baclet, para Romero. Ancora Baclet si mangia un’occasione dopo pochi minuti. Il primo tempo si conclude sull’1 a 0 per i blucerchiati. Risultato così prezioso da non far arricciare il naso per un gioco poco armonioso.

L’allenatore del Vicenza toglie Baclet nell’intervallo e presenta Abbruscato. La Sampdoria prova a giocare negli spazi: al 3’ bravo Foggia nel lanciare a rete Pozzi, che tira ma para il bravo portiere vicentino.

Al 5’, dopo un contropiede di Eder, pasticcio tra Rossini e Romero, salva miracolosamente Gastaldello, che pochi minuti dopo è costretto a uscire per una botta alla costola. Passa un minuto e si fa male anche Romero, dopo qualche minuto di preoccupazione resta in campo.

Il pareggio del Vincenza arriva al 65’, Rispoli si fa scappare Gavazzi che infila Romero sotto le gambe. Pareggio. Il portiere argentino cede e lascia il campo per l’infortunio, dentro Da Costa. Il Vicenza prende coraggio, la Sampdoria lo perde: al 70’ pasticcio di Volta, che innesca Gavazzi, para Da Costa.

Beppe Iachini decide di togliere Nicola Pozzi e fa entrare Graziano Pellè nella speranza di tenere qualche pallone là davanti. Il Vicenza prova ad attaccare ma non riesce ad imporsi, la Sampdoria prova a innescare Pellè a cui arrivano un paio di cross utili. Sampdoria pericolante nei suoi centrali difensivi, ma viva con i suoi avanti con Eder e Pellè che tengono in allerta i vicentini.

La partita si chiude sul’1 a 1 tra recriminazioni, nervosismo e la consapevolezza che un colpo di reni in questo momento sarebbe stato fondamentale per la classifica e il morale. Tutto è ancora in ballo e in gioco, soprattutto considerato quanto stanno zoppicando le altre, ma quella sensazione di superiorità che la Sampdoria ha restituito per tutto aprile sembra ora meno evidente.