Sale da gioco: ok unanime dalla Liguria, approvata la proposta di legge per limitarle - Genova 24
Cronaca

Sale da gioco: ok unanime dalla Liguria, approvata la proposta di legge per limitarle

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Regione. E’ stata approvata all’unanimità la proposta di legge sulla “Disciplina della sale da gioco”, presentata dal consigliere Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando). Nell’illustrare la legge, in quanto relatore designato dalla terza commissione, salute e sicurezza sociale, Armando Ezio Capurro, ha innanzitutto premesso: “Prima di proporre questa legge ho fatto un po’ di ricerca per capire cosa si può fare per arginare il dilagare sale gioco. Ci sono state svariate sentenze in materia. La pietra miliare della giurisprudenza nel settore sale gioco l’ha dettata la sentenza 300 del 2011 della Corte Costituzionale, che è innovativa. Ha infatti evidenziato che, sebbene esista la competenza statale in materia di disciplina di gioco lecito, sono possibili delle deroghe”.

“In particolare in materia di salute pubblica, in difesa delle fasce deboli quali i minori o in zone sensibili o per soggetti bisognosi di cure sociosanitarie o assistenziali, non si esclude la potestà legislativa regionale o provinciale. Appena letta la sentenza il 24 novembre del 2011 ho elaborato la proposta di legge che ho inviato all’ufficio legislativo. Mi fu però dato parere negativo –ha detto – dicendomi che era consigliabile un disegno di legge alle camere, per evitare un contenzioso. Cosa che ho fatto. Ma nel mese di marzo ho integrato la mia ricerca e ho presentato anche un testo regionale. Siamo adesso a discutere di un testo integrato con quello proposto da altri gruppi”.

Capurro è quindi entrato nel “vivo” della sua proposta: “Il divieto di installare sale giochi a una distanza inferiore ai trecento metri dai luoghi di culto, da impianti sportivi, da scuole e residenze protette – ha detto -. I successivi articoli riguardano la possibilità, per i Comuni di individuare altri luoghi sensibili nei quali non può essere concessa l’autorizzazione per nuove sale giochi”. E ha concluso: “Si fornisce un quadro il più possibile completo, nell’attesa che il parlamento intervenga per legiferare anche in argomento di ordine pubblico”.

Gino Garibaldi (Pdl) ha preannunciato il voto favorevole del suo gruppo: “Siamo favorevoli a questa legge – ha detto – E’ una proposta coraggiosa e innovativa. Va nell’ottica delle esigenze dei nostri cittadini. Il fenomeno delle sale da gioco ha assunto delle proporzioni davvero devastanti e preoccupanti. Questa legge è frutto di un percorso attento e unitario. Ringrazio Capurro che ha dato al provvedimento l’ aspetto di una legge unitaria. Questa è una legge del Consiglio regionale”.

Roberto Bagnasco ha sottolineato che la Regione Liguria è tra le prime ad affrontare il problema. “Ma – ha aggiunto – avremmo potuto arrivare anche prima. Siamo stati i meno peggio rispetto ad altre realtà regionali”. Ha quindi espresso critiche nei confronti dei governi centrali che si sono succeduti che, secondo il consigliere, hanno pesanti responsabilità in materia. Ha quindi sottolineato la piena convinzione del Pdl nel votare la legge, pur conoscendo le difficoltà che incontrerà il provvedimento nel suo iter.

La legge definisce le norme per prevenire il vizio del gioco, anche se lecito, per tutelare determinate categorie di persone e per contenere l’impatto delle attività legate all’esercizio di sale da giochi e sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sulla quiete pubblica.

L’esercizio delle sale da gioco e il gioco lecito nei locali aperti al pubblico è soggetto all’autorizzazione del Sindaco del Comune competente e l’autorizzazione non viene concessa ove questi si trovino in un raggio di 300 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani o strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio – assistenziale e strutture ricettive per categorie protette. L’autorizzazione viene concessa per 5 anni e ne può essere chiesto il rinnovo dopo la scadenza. Per le autorizzazioni esistenti il termine di 5 anni decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge.

Il Comune può comunque individuare altri luoghi sensibili in cui può non essere concessa l’autorizzazione. E’, inoltre, vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale da giochi. La legge stabilisce, inoltre che ogni violazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 5.000. Le violazioni sono accertate da ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria ed amministrativa.