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Rossi e Nord non bastano: il Genoa pareggia contro il Cesena e non scaccia l’incubo

Genova. La partita da vincere, la partita per portare via gli incubi chiamati retrocessione. Alberto Malesani la gioca con Frey, Mesto, Granqvist, Kaladze, Moretti, Rossi, Biondini, Veloso, Palacio, Gilardino, Sculli, un 4-3-3 per arrembare i romagnoli.

Il Genoa prova a dominare, ma il Cesena è tutt’altro che arrendevole. La prima occasione pericolosa è sui piedi di Malonga al 16’. Qualche minuto dopo è Mutu a mettere in difficoltà Frey. Il Genoa soffre, la prima occasione pericolosa la crea al 31’: cross di Biondini e Benalouane rischia l’autogol. Passano dieci minuti e il Genoa passa in vantaggio: è il capitano a sbloccare la partita.

Ti aspetti che il Genoa ritorni in campo più sereno e invece continua a soffrire: Frey sventa un perciolo su Ceccarelli e subito dopo si Guana. Al 20’ ancora Frey dice di no a Rennella Il gol è la diretta conseguenza della pericolosità mostrata dalla squadra romagnola e arriva al 31’ con Mutu, che già aveva punito il Grifone all’andato. 1 a1. Il Genoa prova a ripartire ma fino alla fine nonostante i diversi tentativi non troverà il gol della vittoria.

Il Lecce vince a catania. L’incubo continua.