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Riforma del lavoro, a Genova doppio corteo di metalmeccanici e portuali verso Genova Ovest: traffico in tilt foto

Genova. I lavoratori delle riparazioni navali sono partiti in corteo da piazza Cavour per convergere a Ponte Etiopia, dove arriveranno anche i metalmeccanici, che a loro volta sono partiti da piazza Massena. Il traffico al momento è totalmente paralizzato e vista la presenza massiccia di lavoratori è anche possibile che venga presa la decisione di bloccare il casello autostradale di Genova Ovest.

I portuali sono scesi in piazza per la mancanza di un confronto sulle questioni inerenti i temi del lavoro, fisco e sviluppo, che hanno provocato tra la crescita di un sentimento di incertezza sul futuro che vede il mondo del lavoro pagare il prezzo più alto di una crisi che sembra ormai irreversibile. I lavoratori chiedono l’apertura immediata di un confronto con il governo sulla Legge delega per la riforma fiscale e di porre rimedio all’assenza di provvedimenti rivolti concretamente alla crescita e quindi alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Anche i metalmeccanici protestano contro una “riforma” del lavoro che riduce la cassa integrazione, cancella l’indennità di mobilità per chi ne aveva diritto e non la concede ai settori che ne erano sprovvisti. Contro una “riforma” del lavoro che,  nonostante gli annunci propagandistici del governo, mantiene il lavoro precario. Infine per un art. 18 in cui il reintegro non sia soggetto alla discrezionalità del giudice, ma deve essere esplicitamente prevista come sanzione per l’illegittimità del licenziamento.

Ma metalmeccanici e portuali non sono gli unici ad essere scesi in piazza questa mattina. Otto ore di sciopero anche per i lavoratori di costruzioni e legno, mentre i dipendenti pubblici e privati aderenti alla categoria Fp e Flc Cgil sciopereranno per tutta la giornata e si uniranno ai precari del Nidil Cgil per marciare verso la Prefettura.