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Irccs-San Martino, Della Bianca: “Il nuovo ente nasce all’insegna dello spreco”

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Genova. “Non è possibile che in questi momenti di profonda difficoltà economica in cui si chiede alle famiglie italiane un grande sacrificio, la Regione Liguria permetta la nascita di un Ente all’insegna dello spreco e non della razionalizzazione dei costi”. Con queste parole Raffaella Della Bianca (Gruppo Misto) parla del ridimensionamento delle strutture complesse dell’IRCCS – S. Martino.

Continua Della Bianca: “La conferma purtroppo è arrivata dalla risposta dell’assessore Montaldo alla mia interrogazione sul ridimensionamento delle strutture complesse dell’IRCCS – S. Martino, in cui chiedevo alla Giunta se riteneva ordinario ed efficace modus operandi da parte dell’azienda ospedaliera procedere alla istituzione di ben tre direzioni mediche di presidio in luogo delle due (una Ist, una San Martino) precedenti all’accorpamento. In sostanza l’assessore, attraverso una risposta alquanto fumosa, ha confermato che le direzioni mediche di presidio saranno tre, in barba alla razionalizzazione dei costi e all’eliminazione dei doppioni come quello del reparto di Cardiochirurgia presente all’interno della struttura Ist – San Martino, che toglie la possibilità di creare nuovi reparti nelle altre Asl della Liguria”.

L’assessore Montaldo scrive che ‘è stato proposto il mantenimento delle strutture afferenti alla disciplina “Direzione medica di presidio” esistenti nei pregressi Enti AOU S. Martino e IST, in considerazione della complessità e dimensione del nuovo IRCCS e della necessità di garantire una ottimale gestione dell’area clinico-assistenziale’ e che ‘le tre strutture, di cui una assorbente anche la funzione di governo clinico, sono state proposte tenuto conto dell’elevato numero di posti letto (1585, di cui 1352 di degenza ordinaria), che si è ritenuto potesse essere assimilabile quello di tre presidi ospedalieri estesi su una superficie di oltre 250.000 mq di superficie utile, con oltre un milione di metri cubi di volumetrie’.

“L’assessore si è arrampicato sugli specchi – continua Della Bianca – Invece di parlare di dati che riguardano ad esempio il personale, snocciola cifre che ritengo inutili come quella della superficie dei tre presidi ospedalieri. A noi e ai pazienti interessa ben altro. La priorità è quella di creare uno strumento per eliminare le ridondanze delle strutture assistenziali e di ricerca, per razionalizzare alla radice la struttura organizzativa del più grande polo assistenziale regionale, per rendere più efficiente la macchina assistenziale ed efficace l’assistenza ai cittadini. Purtroppo, alla luce della risposta di Montaldo, è evidente che la strada scelta sia un’altra”.

L’assessore alla salute scrive che ‘nel caso della gestione del personale, il nuovo IRCCS ha ritenuto di suddividere le competenze in due strutture complesse, di cui una con funzioni di sviluppo e una con funzioni di linea. Tale articolazione è stata determinata dalla complessità di gestione del personale del nuovo Ente e dalla consapevolezza della rilevanza del fattore “risorsa umana” all’interno dell’organizzazione di un’azienda ospedaliera che al 1/1/2012 contava 5.159 unità’.
“A questo punto è chiaro – conclude Della Bianca – che l’accorpamento, invece di razionalizzare e snellire, appesantirà la macchina gestionale del sistema sanitario e a farne le spese come al solito saranno i cittadini”.