Regione, Chiesa (Liguria Viva): “Nonostante il referendum le tariffe dell'acqua aumentano” - Genova 24

Regione, Chiesa (Liguria Viva): “Nonostante il referendum le tariffe dell’acqua aumentano”

Ezio Chiesa

Regione. Il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Viva) ha presentato stamani una interrogazione urgente alla giunta regionale per conoscere quali provvedimenti  intenda assumere affinché, a distanza di circa un anno dalla sua attuazione, l’esito referendario sia garantito.

Nonostante l’inequivocabile responso uscito dalle urne, nella provincia di Genova le tariffe dell’acqua invece di diminuire aumentano.
Chiesa chiede inoltre di sapere i tempi e i modi della revisione della Legge regionale n. 39/2008 che istituiva la Autorità d’ambito per l’esercizio delle funzioni degli enti locali in materia di risorse idriche e gestioni rifiuti ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n,152 (norme in materia ambientali).

L’ennesimo aumento  è emerso  in seguito alla Conferenza dell’ Ato della Provincia di Genova svoltasi in data 9 marzo 2012 che ha provveduto ad approvare l’articolazione tariffaria per l’anno 2012.

La tariffa reale media dell’anno 2012 è determinata incrementando le tariffe applicate nell’anno 2011, del “k” previsto nella misura del 5% e del tasso di inflazione programmata pari all’1,5%;

In buona sostanza i cittadini residenti nel territorio della provincia vedranno aumentare la loro bolletta del 6.5%, una vera beffa rispetto a quanto sancito dal referendum.

Il quesito ha abrogato, infatti, definitivamente il profitto del gestore privato, che ammonta mediamente, per i Comuni della provincia di Genova, al 22,4% della bolletta per l’anno 2011, e al 22,8% l’anno 2012.

Nonostante l’esito del referendum sia applicabile come ampiamente chiarito dalla Corte Costituzionale, la conferenza Ato ha stabilito che non sussistono, ad oggi, le condizioni per assumere decisioni che comportino la modifica della tariffa che, pertanto, invece di diminuire del 22,8% aumenta del 6,5%.

Quanto sopra avviene mentre si resta ancora in attesa dell’entrata in funzione della costituenda Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia d’acqua che dovrà procedere alla definizione delle componenti del costo per la determinazione della tariffa tenendo altresì conto dell’esito referendario.

Aumento che pare ancora più ingiustificato di fronte alla grave crisi in atto che attanaglia le famiglie della Liguria.