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Quarto, ancora polemica su malati all’asta. Fp Cgil: “Chiediamo come sia stato possibile spendere 5 mln per Rsa psichiatrici in 5 anni”

Genova. Non si ferma l’ondata di polemiche sulla vendita con gara al ribasso del polo sanitario di Quarto, pazienti psichiatrici compresi.

Se ieri la riunione di giunta, in Regione, aveva evidenziato diverse posizioni tra gli assessori, culminata poi on la richiesta di approfondimenti sulla pratica da parte del presidente della Regione, Claudio Burlando, oggi il j’accuse arriva sia dalla Fp Cgil “come denunciato da tempo” e dall’ala sinistra della maggioranza in via Fieschi.

“Finalmente anche nel palazzo della Regione qualcuno incomincia ad avere dubbi in merito alla decisione di vendere il polo di Quarto – rende noto il sindacato – lamentando poca umanità nel traslocare in maniera indiscriminata i malati psichiatrici in lotti da 20, come se fossero valigie da sistemare. Ci domandiamo però come mai solo ora ci si accorge di quanto sta accadendo e quali siano le reali conseguenze della decisione di vendere tutte le strutture di Quarto ed esternalizzare le attività, come da noi denunciato da tempo”.

La Fp Cgil auspica quindi l’apertura “di un confronto serio sul futuro di Quarto, evitando cosi di disperdere un patrimonio fatto di competenze professionalità e soprattutto punto di riferimento sicuro, per un’utenza debole, malati psichiatrici ed anziani non autosufficienti a cui è stato intimato lo sfratto”.

Ancora una volta – denuncia poi il sindacato – nel corso degli ultimi 3 anni per ristrutturare alcune RSA Psichiatriche e per Anziani sono stati spesi quasi 5 milioni di euro da parte della ASL 3 oltre agli arredi, di cui vorremmo a questo punto avere conto.

Non servono lacrime di coccodrillo, ma competenza e programmazione, in questo caso carente, ma si può sempre riparare, noi ci speriamo e lotteremo per questo”, conlcudono i rappresentanti della Funzione Pubblica.

Oggi il bando di gara prevede che la base d’asta sia la tariffa regionale ribassata del 5% e che i pazienti da novembre dovranno abbandonare le strutture e, divisi in lotti da venti unità, saranno aggiudicati al miglior offerente. Il capogruppo della Federazione della Sinistra in consiglio regionale, Alessandro Benzi, Giacomo Conti consigliere regionale della Federazione della Sinistra e Matteo Rossi, capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà in consiglio regionale, contestano la scelta dell’Asl, e sostengono Claudio Burlando nel voler approfondire la questione.

“I pazienti non possono essere divisi in lotti – dice Benzi – sono persone, e in questo caso particolarmente sensibili, non possono essere trattate come oggetti. Non c’è rispetto per i malati e – conclude Conti”.

“È una vergogna – aggiunge Rossi – ma non solo, si corre anche il rischio che i pazienti vengano alloggiati in strutture non idonee come è successo per l’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino in cui i malati sono rimasti quattro anni in strutture prefabbricate”.