Primo maggio, Piredda a Milano: "In piazza con i lavoratori e contro le dimissioni in bianco" - Genova 24
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Primo maggio, Piredda a Milano: “In piazza con i lavoratori e contro le dimissioni in bianco”

maruska piredda

“Sono sempre meno gli italiani che possono festeggiare il 1° maggio, che rischia di trasformarsi nella festa dei non lavoratori” dichiara Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro Welfare Idv per Liguria e Lombardia, che domani parteciperà alla manifestazione organizzata a Milano da Italia dei Valori per il Primo maggio.

“Penso, per esempio – continua Piredda – allo stato d’animo di domani dei 410 lavoratori di Fincantieri che dal 2 maggio non entreranno più, almeno fino a settembre, dai cancelli dello stabilimento vuoto di Sestri Ponente. Penso a quello dei 300mila esodati che grazie alla riforma Fornero si trovano senza lavoro e senza pensione, in un limbo senza futuro. O a quello dei 2,1 milioni di disoccupati, dei 250mila lavoratori in cassa, del milione e mezzo di Neet e del milione di precari esclusi dall’Aspi. Per non parlare dei suicidi dei senza lavoro che accomunano, nella stessa tragica fine, imprenditori costretti a licenziare e dipendenti licenziati. I suicidi dei disoccupati aumentano anno dopo anno: 270 nel 2008, 357 nel 2009 e 362 nel 2010. Un bollettino di guerra che conta nei primi cinque mesi del 2012 già 25 imprenditori tra le vittime accertate del fenomeno.

Domani sarò in piazza a Milano per la manifestazione organizzata da Italia dei Valori per chiedere, insieme ai lavoratori, misure che davvero aiutino le nostre imprese a ripartire e a ridare slancio all’occupazione. Ritengo che il governo debba concedere una deroga dalle nuove regole pensionistiche per tutti i lavoratori interessati da accordi sottoscritti entro il 31 dicembre 2011, coprire i buchi retributivi e contributivi dei giovani precari, riconoscere il diritto alla pensione a chi ha versato contributi e lavorato una vita e restituire i risparmi ottenuti ai servizi e al welfare.

È indispensabile che venga ripristinata la legge 188/2007 per contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco sui posti di lavoro e le norme che scoraggiano questa pratica nei bandi di gara e negli appalti della pubblica amministrazione. Un fenomeno che riguarda circa 2,2 milioni di lavoratrici e di lavoratori, nel 60% dei casi donne,in età fertile”.