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Preziosi fa visita al Grifone ma si trincera dietro un invalicabile silenzio stampa

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Genova. L’era Malesani bis è ricominciata. Nessun proclama ufficiale, nessuna dichiarazione. Il tecnico ieri ha diretto l’allenamento come se nulla fosse. Clima sereno, giocatori sorridenti: tutti sembrano aver preso positivamente il nuovo avvicendamento in panchina.

Oggi la seconda razione di lavoro e l’annunciata visita del presidente Preziosi. Il patron rossoblù si è presentato a Pegli nel primo pomeriggio per poi intrattenersi a lungo negli spogliatoi con Rossi e compagni. Un faccia a faccia con i calciatori che ha preceduto il colloquio con Malesani andato in scena a bordo campo e quindi davanti a giornalisti e tifosi.

Presidente, tecnico e giocatori però, parlano solo fra di loro. Alla stampa non rilasciano dichiarazioni. Annullata persino l’abituale conferenza stampa pre-gare del mister in programma venerdì. All’orizzonte c’è Novara-Genoa (si gioca sabato), vietata ogni tipo di distrazione. Dell’esonero di Marino si parlerà forse, solo a salvezza certificata.

È al momento proibito rispondere a domande sul passato e soprattutto sul futuro: significherebbe ripetere l’errore che ha portato il Grifone a due sole posizioni dalla retrocessione. Ora come ora, conta solo il presente.

L’unica voce ad uscire dal ventre di Villa Rostan è quella di Belluschi. Peccato che siano frasi dettate in esclusiva al sito della società: “Spero di proseguire la mia esperienza al Genoa. Mi sto adattando bene, non è mai facile inserirsi a campionato in corso. Il mio obiettivo è di continuare qui. Dispiace solo non esserci a Novara per squalifica. Ci tenevo a dare continuità alle prestazioni e volevo provare a bissare il gol segnato alla Fiorentina. La squadra comunque viene sempre prima di tutto”.