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Precari storici del Comune, Piredda: “Da dieci anni ricoprono ruoli di responsabilità”

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Genova. Maruska Piredda, consigliere regionale e responsabile Lavoro Welfare di Italia dei Valori per la Liguria, interviene sulla situazione dei “precari storici” del Comune di Genova, che da oltre dieci anni lavorano, ricoprendo incarichi di responsabilità, in alcuni settori strategici della macchina comunale genovese.

“Il primo marzo – spiega Piredda – ho rivolto pubblicamente, a nome dei lavoratori, alcune domande ai candidati sindaco: se fossero a conoscenza di questo fenomeno e come avessero intenzione di intervenire a tal proposito. Purtroppo devo constatare, a un mese di distanza, lo scarso interesse suscitato dalla questione tra tutti i candidati sindaco visto che ai lavoratori non è stata data ancora alcuna risposta. Comprendendo i carichi di lavoro “straordinario” dei candidati in piena campagna elettorale, ho fatto un secondo passaggio attraverso le segreterie dei candidati stessi e da alcuni di loro ho ricevuto l’impegno a trovare una data disponibile per un incontro con questi lavoratori”.

Continua la Piredda. “Mi risulta però che oggi pomeriggio il senatore Musso abbia avuto un incontro con le sigle sindacali per parlare anche di precariato, nonostante dalla sua segreteria ci sia arrivata, pochi giorni fa, la comunicazione che avesse già l’agenda piena fino al 6 maggio e quindi non avesse una data utile per un incontro con i “precari storici”. Situazioni di questo tipo rischiano di creare differenze e separazioni tra i lavoratori. Situazioni che, penso, dovrebbero essere evitate soprattutto da candidati sostenuti da liste civiche e pertanto rappresentanti di tutta la ‘società civile'”.

Conclude la Piredda: “Insieme ai lavoratori, auspico che da parte di tutti i candidati sindaco ci sia la volontà di partecipare all’incontro che organizzerò come presidente dell’Alvip, associazione lavoratori vittime del precariato, il 12 aprile, in una sede aperta al pubblico a Genova. Ritengo che potrà essere un’occasione importante per tutti i candidati per conoscere, direttamente da chi vive questa situazione in prima persona, il problema del “precariato storico” in Comune, con cui, una volta eletti, dovranno fare i conti ed, eventualmente, presentare le proprie idee e proposte a riguardo”.