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Pasqua a Genova: si prenota all’ultimo minuto, gli alberghi aspettano il pienone

Genova. A tre giorni dal weekend pasquale, gli alberghi genovesi non hanno ancora registrato il tutto esaurito. Potrebbe però essere questione di giorni: il volgere al bello delle ultime previsioni fa ben sperare un settore, quello alberghiero, duramente provato dall’alluvione di novembre e segnato comunque dalla crisi economica.

Confermati i trend degli ultimi anni: anche a Genova si registrano vacanze mordi e fuggi e un budget della spesa ridotto il più possibile. Le famiglie stringono la cinghia, aspettando le offerte migliori, e tenendo ben d’occhio le previsioni meteo. “Abbiamo notato un cambio nei comportamenti dei clienti – spiega Walter Mariani, associazione albergatori Genova – prima di prenotare aspettano l’ultimo momento, sia per indecisione soggettiva, sia per la ricerca di un last minute, e non da ultimo per i dati metereologici”. L’esempio è di questi giorni: le previste piogge sulla Liguria hanno frenato il booking ma “il cambio radicale di oggi, con la prospettiva del sole a Pasqua e pasquetta, servirà da spinta per i le prenotazioni degli ultimi giorni”. Fermo restando che “a Genova si registrano sempre le migliori temperature”.

Nonostante non sia stato ancora raggiunto il “pienone”, a trainare turisti e visitatori restano in pole position le due, per il momento, maggiori attrattive in città: la mostra di Van Gogh, che continua a essere molto richiesta (grazie alla proroga fino al 1 maggio), e, naturalmente, l’Acquario.

Il flusso turistico a Genova, a oggi, è prevalentemente italiano anche se dall’estero arriva una piccola novità: quest’anno i tedeschi sembrano superare i francesi. Nessuna lamentela né particolare meraviglia per l’introduzione della tassa di soggiorno, attiva a Genova dal 2 aprile 2012. “A parte qualche disguido tecnico, non abbiamo registrato anomalie. Come associazione abbiamo informato tutti i portali e i siti di offerte turistiche, nessuno sempra sorpreso di trovarla sul conto”.

In attesa del tutto esaurito, la Liguria segna già una nota positiva dall’estero: le Cinque Terre sono di nuovo meta ricercata. “E’ un buon segnale, per quel territorio ma anche per Genova che di riflesso ne giova per l’indotto”, conclude Mariani.