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Pallanuoto, Pro Recco a segno solo 5 volte: la Coppa Italia è del Brescia

Recco. La Pro Recco fallisce l’appuntamento con la Coppa Italia. A Napoli il Brescia vince la 21° edizione della manifestazione e fa incetta di premi, con il miglior giocatore in assoluto e il miglior portiere.

Parte subito in salita la partita della Pro Recco: perde la palla al centro e sulla prima incursione l’ex sorese Nora fulmina Tempesti. La Ferla cerca di trovare il gioco, ma è ancora il Brescia a rendersi pericoloso con un’azione che la Pro Recco neutralizza, mentre Bovo e tutta la panchina biancoazzurra invocano il cinque metri. Pro Recco pericolosissima con Lapenna: con l’uomo aggrappato, spalle alla porta colpisce la traversa con beduina straordinaria dal basso all’alto. Figlioli però rende giustizia un attimo dopo con un “alzo e tiro” da posizione centrale di inaudita violenza: nessun scampo per Del Lungo.

Nel frattempo Tempesti e soci neutralizzano due azioni ad uomo in meno con prima Figari, poi Fiorentini nel pozzetto. I biancocelesti non usufruiscono per ora di alcuna espulsione a favore. La prima volta che succede (Calcaterra pescato in trattenuta in ripartenza), mancano 10″ alla fine del tempo; il trasferimento è lungo e la sirena fa terminare la frazione sul risultato parziale di 1 – 1.

Inizia la ripresa con Calcaterra ancora fuori per pochi secondi. Il tempo di conquistare la palla e si è di nuovo ad uomini pari. Tempesti salva letteralmente la porta su una deviazione dai due metri di Giorgi, poi Nora viene espulso; Giorgetti colpisce la traversa. Il giocatore di Budapest si rifà: la Ferla ottiene l’espulsione quasi contemporanea di Binchi e Presciutti e lui, tutto solo angolato, fulmina Del Lungo con tiro incrociato. La gioia dura poco. Il Brescia pareggia in situazione quasi simile, ma con tempistica leggermente diversa: Fondelli è espulso quando Benedek, espulso a sua volta pochi secondi prima, sta rientrando; segna ad ogni modo Loncar, 2 – 2. Subito dopo Bianchi espelle Tempesti per palla trattenuta, in porta va Felugo e al secondo tentativo Elez fa il 3 – 2. Superiorità numerica per la Pro Recco, fuori Presciutti, caricato a meno di metà gara già di due falli (e da quel momento la sua prova diventa meno intensa), realizza Lapenna. Bianchi pesca Loncar a scalciare, espulsione definitiva con sostituzione. Partita equilibratissima, gande influenza degli arbitri, prodighi di interruzioni, Bianchi protagonista, Pascucci comprimario. Termina in parità anche il secondo tempo.

Il Brescia non è facilmente penetrabile, la Pro Recco ci prova da lontano: palo pieno di Felugo dai sette metri. Ugualmente Di Costanzo un attimo dopo. I lombardi, nel momento topico della gara, vanno di nuovo in vantaggio, quello che risulterà alla fine definitivo, su superiorità numerica; va nel pozzetto Gitto, trasforma ancora Nora al suo secondo goal personale. Il Brescia rintuzza tutti gli attacchi della Pro Recco e sembra riuscire a difendersi con ordine. Ora ogni espulsione contro diventa quasi vitale perché un eventuale + 2 per il Brescia sarebbe difficilmente colmabile. La Pro Recco ne subisce due in rapida successione, Benedek e Giacoppo, ma si salva con ordine in entrambe le circostanze. Per contro Bianchi fischia un’enormità di falli in attacco ai biancocelesti quasi ad ogni ripartenza.

Clamoroso a metà del quarto tempo: Di Costanzo servito da Tempesti in ripartenza è anticipato da Mammarella che se va, il napoletano lo trattiene, fuori. Mammarella rimane solo davanti a Tempesti, il Brescia però tarda a battere, quando ciò avviene Tempesti riesce a recuperare posizione e a ribattere. Un attimo dopo il Brescia, a 4 minuti dalla sirena, va per la prima volta sul doppio vantaggio. Segna Calcaterra che si è liberato bene: risulterà determinante, tutto come alla Sciorba nel 2003. La Pro Recco cerca disperatamente i supplementari, ma non segna da metà del secondo tempo. L’occasione viene con l’espulsione di Mammarella, con la panchina lombarda che insorge e con Bianchi che espelle l’accompagnatore, ma Giorgetti colpisce la traversa e la ideale linea, non oltre. Esce ancora Calcaterra, ma Del Lungo si supera nell’inferiorità numerica, con la sua panchina che urla di gioia; per la compagine ligure solo 2 su 9 le superiorità sfruttate fino ad ora. Nemmeno quella che pare essere l’ultima occasione dà ragione alla Pro Recco: mancano 50″, Bianchi espelle definitivamente Binchi per gioco violento con sostituzione. La Ferla commette errore in palleggio e Del Lungo, che vincerà di li a poco il premio per il miglior portiere, neutralizza. La Pro Recco riesce a rendere meno amaro il boccone con il goal di Figlioli su superiorità numerica per espulsione di Calcaterra. Ma mancano 4″ al termine della gara. La panchina del Brescia aspetta la sirena e di lì a poco si butterà all’unisono in vasca come, da tradizione.

Seguono le premiazioni: migliore giovane Giuliano Mattiello, premiato da Paolo Trapanese presidente della Fin campana; miglior portiere il bresciano Del Lungo premiato da Amedeo Pomilio, team manager della nazionale; migliore giocatore in assoluto il bresciano Elez. Poi la Coppa, per il Brescia, consegnata da Barelli, presidente della Fin.

“Il Brescia ha vinto perché ha giocato meglio – ha spiegato Porzio – e si è dimostrata una squadra molto ostica. Però indipendentemente dai meriti dell’avversario, esistono i demeriti nostri: già l’avevo detto ieri, non siamo al meglio, siamo in un momento difficile al punto che non ci riesce di fare le cose più semplici che pure conosciamo a memoria e che facciamo giornalmente. Dobbiamo per forza migliorare”.

Il tabellino:
Ferla Pro Recco – Associazione Nuotatori Brescia 4 – 5
(1 – 1, 2 – 2, 0 – 1, 1 – 1)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Lapenna 1, Figari, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo, Di Costanzo, Giacoppo, Benedek, Fiorentini, Fondelli, N. Gitto, Pastorino. All. Jonathan Del Galdo.
Associazioni Nuotatori Brescia: Del Lungo, Miotto, Presciutti,Legrenzi, Loncar 1, Calcaterra 1, Mammarella, Nora 2, Binchi, Elez 1, Giorgi, M. Gitto, Dian. All. Alessandro Bovo.
Arbitri: Bianchi (Roma) e Pascucci (Castellamare).
Note: superiorità numeriche 3 su 10 per la Pro Recco, 3 su 7 per il Brescia.