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Pallanuoto femminile: l’Italia piega l’Olanda e stacca il pass per i Giochi olimpici

Recco. Preparate le valigie: si va a Londra. Il “setterosa” campione d’Europa, guidato dal commissario tecnico Fabio Conti, batte le campionesse olimpiche in carica dell’Olanda per 7 – 6 e stacca il pass per i Giochi, nei quarti di finale del preolimpico in corso a Trieste, al centro federale Bruno Bianchi. E’ un’Italia a cinque cerchi, capace di soffrire, combattere, andare sul .2, reagire e ribaltare il risultato. Fuori la squadra dell’ex c.t. Mauro Maugeri, già eliminata a Eindhoven sulla strada verso l’oro continentale.

La posta in palio è altissima, la partita non può che essere tesa fin dall’inizio. L’Olanda crea il primo strappo con Remers che segna il 3 – 2 e il 4 – 2 in fotocopia da posizione 3. Il “setterosa” risale la china con le superiorità sfruttate da Di Mario e Emmolo. A metà gara è ancora pari: 5 – 5. Smit punisce la difesa azzurra per la seconda volta e l’Italia chiude il penultimo quarto sotto di 1 goal. Ma la nazionale azzurra c’è. Scende in vasca con grinta, voglia di ribaltare il risultato e conquistarsi Londra. Segna Cotti in superiorità, decide Emmolo con il terzo goal della sua partita: 7 – 6 e difesa impenetrabile.

La prima squadra a staccare il pass per Londra è l’Ungheria. La nazionale magiara batte il Kazakhstan per 18 – 5 trascinata da Buika, devastante al centro. Più difficile di quanto pronosticabile la vittoria della Russia sul Canada. Alla fine è 7 – 6 dopo che le russe sono state sul 7 – 3 e Karnaukh ha parato un tiro di Alogbo a tu per tu dai due metri sulla sirena.

Fuori le campionesse del mondo: una sorprendente quanto brillante Spagna elimina la Grecia battendola per 9 – 7. Punteggio in parità per metà gara, poi il break sull’8 – 6 firmato da Espar e Garcia, prima del rigore di Gerolymou. Decide il match e la qualificazione la controfuga di Tarrago.

Le squadre qualificate alle Olimpiadi senza passare per il torneo di Trieste sono Gran Bretagna (paese organizzatore), Stati Uniti (vincitori dei giochi panamericani), Cina (vincitrice del preolimpico asiatico) e Australia (in rappresentanza dell’Oceania). A Londra il torneo olimpico, alla quarta edizione, si disputerà presso la Waterpolo Arena dal 30 luglio al 9 agosto. Sorteggi dei gironi a Londra il 5 maggio.

“Non vorrei essere banale – afferma Conti -, ma sono molto felice per le atlete, le vere interpreti delle nostre fatiche. Io valuto sempre il percorso generale del lavoro e perdere di uno questa partita non avrebbe cambiato il responso positivo: non è una partita dentro/fuori che può cambiare un bilancio. Il grande obiettivo è essere arrivati al livello delle squadre più forti del mondo in quindici mesi. La Grecia campione del mondo, l’Olanda campione olimpica, ma lo stesso Canada, avrebbero meritato di partecipare ai Giochi di Londra quanto noi. Questo torneo del resto può essere considerato almeno difficile quanto le Olimpiadi. I grandi obiettivi si costruiscono nel tempo. Ce lo insegna il ‘setterosa’ che ha vinto tutto. Ora non dobbiamo esaltarci, ma continuare a lavorare per ottenere il massimo a Londra. Il lavoro paga, lo dimostrano i risultati. Grazie alla Federnuoto e alla nostra famiglia del centro federale di Ostia: la casa di tutti i nostri successi”.

“Sono state tutte partite molto equilibrate – dichiara il presidente Fin Paolo Barelli -. Complimenti allo staff e alle ragazze che sono riuscite a superare la concorrenza di squadra dall’enorme prestigio; basti pensare che le campionesse olimpiche dell’Olanda e quelle del mondo della Grecia non parteciperanno alle Olimpiadi. Dopo i Mondiali di Roma le squadre nazionali sono cresciute con Sandro Campagna e Fabio Conti, un allenatore che non tutti consideravano all’altezza della sfida di allenare le azzurre, ma che ha dimostrato di meritarlo, portando importanti risultati. Ora bisogna continuare a pensare in grande e lavorare con immutata, se non maggiore intensità in vista delle Olimpiadi”.

Il tabellino:
Italia – Olanda 7 – 6
(Parziali: 2 – 2, 3 – 3, 0 – 1, 2 – 0)
Italia: Gigli, Abbate, Casanova, Aiello, M. Savioli, Lapi, Di Mario 1, Bianconi 1, Emmolo 3, Rambaldi Guidasci, Cotti 2, Frassinetti, Gorlero. All. Conti.
Olanda: Van Der Meijden, Smit 2, Mieke Cabout 2, Hakhverdian, Van Der Sloot, Stomphorst, Van Belkum, Remers 2, Sevenich, Vermeer, Klaassen, Hariet Cabout, Heinis. All. Maugeri.
Arbitri: Stravidis (Gre) e Teixido (Spa). Delegati Fina: Amini (Iri) e Sharonov (Rus).
Note: uscita per limite di falli Remers a 4’44” del quarto tempo; superiorità numeriche 4 su 11 per l’Italia, 1 su 3 per l’Olanda.