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Pallanuoto, Coppa Italia: Pro Recco in finale al termine di una sfida da brividi

Recco. I tifosi napoletani non tradiscono il ricordo dei loro idoli. Alla comunicazione delle formazioni dello speaker ufficiale, Ugo Mannozzi, il tributo di simpatia in termini di applausi per l’allenatore della Pro Recco, Pino Porzio, è uguale a quello riservato alla squadra locale. La Ferla schiera Giorgetti al posto di Maddaloni, ma molti atleti non hanno ancora smaltito il fuso orario americano.

Si comincia con due azioni per parte: le due biancocelesti fermate per altrettanti falli in attacco da Ricciotti. Alla terza azione napoletana Petkovic beffa Tempesti con un tiro dai cinque metri. Parte in svantaggio la Pro Recco e non è usuale. Kacic compie una prodezza su Lapenna sul dorso, poi Figlioli con uno dei suoi missili ristabilisce la parità. Poco dopo Fondelli sigla il vantaggio: dalla distanza finta, quando le gambe di Kacic cedono lo fulmina. Espulsione di Fondelli, Tempesti neutralizza sulla traversa la conclusione, ma Scotti Galletta infila il tap-in del 2 pari. Esce Petkovic, Giorgetti segna il 3 – 2 .De Chiara fischia una palla sotto a Di Costanzo, ennesimo fallo in attacco. Tutto la Pro Recco è in avanti ed in controfuga, tre contro due, Primorac realizza il 3 – 3 con cui si chiude il primo tempo.

Per metà del secondo quarto c’è perfetto equilibrio. L’Acquachiara mostra buona condizione fisica e difesa molto aggressiva, spesso a pressing. La Pro Recco non ha tempo per preparare la conclusione e con Figlioli e Giorgetti sbaglia il vantaggio per precipitazione.

L’Acquachiara si mangia letteralmente il vantaggio,trovandosi in doppia superiorità numerica per espulsione quasi contemporanea di Figari e Fiorentini, ma De Chiara fischia un due metri che salva il team recchelino. Situazione speculare dalla parte opposta un attimo dopo: il due metri su superiorità numerica è fischiato a Lapenna. Il clou del secondo tempo è in chiusura. Fiorentini commette fallo grave e De Chiara e Ricciotti fischiamo all’unisono il cinque metri. Batte Petkovic e Tempesti respinge da campione. Il risultato resta fermo sul parziale di 0 a 0 anche dopo la colomba di Primorac, solo davanti a Tempesti, su cui il toscano si supera. Pro Recco che rischia molto in una partita difficile anche per la bravura degli avversari.

Ma il vantaggio dei napoletani, motivatissimi, è rimandato di poco. All’inizio del terzo tempo, con Lapenna nel pozzetto, l’ex Tamas Marcz segna il 4 – 3 sfruttando la seconda superiorità sulle quattro usufruite. Nel momento più delicato, Di Costanzo, l’ex gioiellino del Posillipo, coglie il pareggio da posizione centrale, sette metri, ovviamente di sinistro.

Ora l’Acquachiara non riesce più a bucare la difesa biancoceleste ritornata impenetrabile: quasi tutte le azioni sono vanificate dai venti secondi o si infrangono nel muro. Fuori Scotti Galletta e Porzio chiede il primo time-out: nulla di fatto. Egualmente, per l’espulsione di Fiorillo. Ma ad uomini pari Figari realizza il soffertissimo vantaggio, 5 – 4. Sul goal protesta Marcz e De Chiara lo espelle definitivamente con sostituzione. L’Acquachiara usufruisce di due superiorità consecutive, Gitto e Figari, ma la difesa della Pro Recco con l’uomo in meno è tornata quella di sempre.

All’inizio della quarta frazione il genovese Gambacorta si mangia il vantaggio in controfuga uno contro uno anche per il buon rientro della difesa. La Scandone è una bolgia. La panchina dell’Acquachiara in ebollizione. Un’azione dell’Acquachiara parata da Tempesti è “riacciuffata” da De Chiara che fischia un’espulsione a Di Costanzo. Segna Guidaldi, colmando una lacuna che si protraeva dal primo tempo. Porzio viene espulso da De Chiara, come successe a Savona l’11 maggio 2011 in occasione dell’ultima sconfitta subita dalla Pro Recco. Gli scaramantici toccano ferro. in panchina va Del Galdo. De Chiara infierisce. Per la seconda volta doppia espulsione contro la Pro Recco, fuori Giorgetti e Felugo, ma per la seconda volta la Pro Recco si salva. Il 6 – 5 della Ferla viene annullato da De Chiara per due metri, ma poco dopo ci pensa Figlioli: vantaggio di 1 goal quando mancano 3 minuti e 4 secondi alla fine.

Ancora una doppia espulsione contemporanea fischiata da Ricciotti, di Gitto e Bencivenga. Seconda espulsione di Fiorentini che sommata al rigore causato fa espulsione definitiva, ma la difesa salva ancora. Mancano 41 secondi, la Pro Recco ha possesso di palla e Del Galdo chiama il time-out. Batte Gitto, Tempesti sta indietro, la Ferla cerca di gestire il tempo ma Giacoppo tira a venti secondi dalla fine del tempo. Para Kacic e rilancia la sua squadra. Bencivenga, all’ultima occasione, viene pescato in azione fallosa, manda a quel paese Ricciotti e viene espulso definitivamente.

La Ferla Pro Recco è la seconda finalista e conquista il traguardo al termine di una gara non bella, ma combattutissima ed equilibrata come non si vedeva da tempo. In tribuna, attenti osservatori, tutti i giocatori del Brescia che in precedenza avevano battuto il Posillipo per 6 – 5.

“Non siamo al top della forma – dichiara Giuseppe Porzio -, ma questa era una cosa risaputa anche prima della partita; infatti le superiorità numeriche che abbiamo sfruttato sono veramente un numero esiguo, al di là della bravura degli avversari. Ma non ritengo giusto che a livello arbitrale si vengano a fare esperimenti un una manifestazione così importante come quella della Coppa Italia in cui tanti giovani vogliono mettersi in evidenza. Personalmente sono stato espulso senza aver detto nulla, semplicemente con i gesti cercavo di spiegare che un fallo era stato interpretato a rovescio. Posso anche capire che gli arbitri debbano fare esperienza, quello che non accetto è la presunzione con cui le situazioni vengono affrontate. Domani certamente sarò squalificato e non sarò in panchina, ma sotto questa aspetto non c’è problema, la Pro Recco è strutturata in modo da comportarsi al meglio anche senza di me. E’ stata una semifinale combattuta, per lo meno sotto questo aspetto il pubblico si è divertito, anche se pallanuoto bella e tecnica se ne è vista poca”.

Il tabellino:
Ferla Pro Recco – Carpisa Yamamay Acquachiara 6 – 5
(Parziali: 3 – 3, 0 – 0, 2 – 1, 1 – 1)
Ferla Pro Recco: Tempesti, Lapenna, Figari 1, Figlioli 2, Giorgetti 1, Felugo, Di Costanzo 1, Giacoppo, Benedek, Fiorentini, Fondelli 1, Gitto, Pastorino. All. Giuseppe Porzio.
Carpisa Yamamay Acquachiara: Kacic, Petkovic 1, Mattiello, Fiorillo, Scotti Galletta 1, Brancaccio, Gambacorta, Ferrone, Primorac 1, Marcz 1, Saviano, Guidaldi 1, Bencivenga. All. Maurizio Mirarchi.
Arbitri: De Chiara (Napoli) e Ricciotti (Roma).
Note: superiorità numeriche 1 su 6 per la Pro Recco, 3 su 8 più 1 rigore fallito per l’Acquachiara.