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Cronaca

Nuova Simar, trattativa in corso: revocati i licenziamenti, resta incerto il futuro dei lavoratori

Lavagna. Giornata importante per il futuro della Nuova Simar di Lavagna, al centro della bufera dopo che l’azienda nautica il mese scorso ha mandato 30 lettere di licenziamento, decidendo in concomitanza il trasferimento di altri 10 lavoratori nelle sedi di Sestri Ponente e Varazze.

Un mese di passione, in cui il cantiere di via Dei Devoto a Lavagna, una decina di giorni fa, è anche stato occupato simbolicamente dai lavoratori. I sindacati avevano chiesto l’intervento delle istituzioni, per trovare una soluzione affinché i lavoratori non rimangano per strada, senza neppure l’ausilio degli ammortizzatori sociali. Le lettere di licenziamento, “al momento certamente non conformi alla legge” erano state mandate “senza neppure prendere in considerazione la cassa integrazione straordinaria e la mobilità, cioè le misure previste attualmente dalla legge”.

Proprio su questo punto si sta concentrando la trattiva delle ultime ore. Stamani infatti si è tenuto un primo vertice in Comune, alla presenza del sindaco Giuliano Vaccarezza e dell’assessore regionale Enrico Vesco e del liquidatore della Nuova Simar. “Di fatto l’azienda ha revocato i licenziamenti – spiega Sergio Ghio, Fiom – consegnando a mano la raccomandata ai lavoratori presenti e questo è un primo passo fondamentale. A questo punto resta il nodo cruciale: chiarezza sul futuro dei lavoratori”. Le lettere revocate sono 16, 15 invece i lavoratori trasferiti “anche se resta da capire come”, sottolinea il sindacato, e 7 invece i lavoratori che hanno deciso per il licenziamento.

“A questo punto attendiamo risposte dall’azienda: i lavoratori non ricevono stipendio da 4 mesi – spiega Ghio dalla riunione convocata oggi pomeriggio – la cassa integrazione ordinaria scade venerdì e non crediamo che i lavoratori rientrino lunedì. Con l’incontro di oggi cercheremo di valutare le prospettive sugli ammortizzatori sociali”.