Cronaca

Festa per i 120 anni nascita Psi, Nencini a Genova: “Casa dei riformisti per il rilancio del centrosinistra”

Genova. A 120 anni dalla nascita del Partito Socialista, avvenuta proprio a Genova nell’agosto del 1892, il segretario nazionale Riccardo Nencini ha lanciato l’idea per rilanciare il centrosinistra: “una casa dei riformisti”, che “deve avere come riferimento il filone socialista europeo di Bayrou, Melanchon e Hollande, che non è ‘un cane socialista morto’, come lo ha definito Sarkozy, ma è vivo e vegeto. Deve accogliere laici e la sinistra riformista”.

Dove nacque 120 anni fa, il Partito Socialista si ritrova e celebra l’anniversario, tra bandiere storiche, ricordi e un’idea per il futuro, la Casa dei riformisti. Il palcoscenico è quello della Sala Sivori, la stessa che il 15 agosto del 1892 vide nascere il partito dei lavoratori italiani, sintesi dell’ esperienza del Partito operaio italiano, della Lega socialista milanese, d’ispirazione riformista, fondata nel 1889 da Filippo Turati, organizzazioni operaie e movimenti d’ispirazione marxista. “Non possiamo commemorare e basta – ha detto il segretario del partito, Riccardo Nencini – la nostra storia va usata per progettare il futuro”.

Il pensiero va ai due messaggi arrivati a Nencini per la celebrazione odierna: “La storia del Partito Socialista e l’impegno dei suoi dirigenti nelle battaglie per i diritti, per la libertà e la democrazia possono giocare oggi un ruolo importante nel cammino che tutti noi abbiamo intrapreso per riportare in Italia sulla strada del progresso civile ed economico”. ha scritto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, mentre il leader di Sel, Nichi Vendola: “Una politica pubblicitaria ha coperto le macerie di un Paese in cui hanno rischiato di finire alcuni pilastri che hanno costituito la coscienza nazionale. Il processo è stato bloccato e tocca a noi ricostruire da quelle macerie. Il tuo partito, la sua storia, sono quanto mai necessari oggi per riannodare i fili di un racconto che è stato interrotto per molti anni”. E Di Pietro? “Non mi sembra che abbia mandato un saluto”, ha sottolineato il segretario.

Poi Nencini ha fatto una panoramica sulla situazione politica nazionale. Se il governo Monti non attuerà vere politiche di crescita per il Paese il Partito socialista non lo sosterrà più. E per crescere “serve anche la patrimoniale sulle grandi ricchezze”, ha detto il segretario nazionale a Genova. “Il governo è debole sul tema della crescita. Deve abbassare le tasse sulle piccole e medie imprese e sugli stipendi”.

“In Italia – ha ricordato Nencini – ci sono 6 milioni di persone che detengono il 48% della ricchezza, facciamole pagare. E se il governo non svilupperà vere politiche per la crescita non lo sosterremo più”.

Quanto al prossimo futuro: “Spero che gli italiani vadano al voto nella primavera del 2013, non credo, come indica qualcuno, che ci possa essere un voto ad ottobre. Dopo le amministrative ci sarà un rimescolamento e alle prossime politiche molti dei simboli degli attuali partiti saranno cambiati. Il mondo cattolico si sta riorganizzando e sento che Casini tornerà col centrodestra”.

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