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Morte di Morosini: “Su ogni campo della serie D, c’è un defibrillatore”, ecco la precisazione della Lnd

Genova. La Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio vuole fare chiarezza sui defibrillatori e sul loro uso, in seguito alla morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini, durante il match di serie B di sabato scorso, allo stadio di Pescara.

A tal proposito, infatti, è bene ricordare che fino al compimento del dodicesimo anno di età, i giocatori (secondo quanto prescritto dall’art. 43 delle Noif) debbono presentare il cosiddetto certificato di idoneità generica. Mentre, entrando in età agonistica, devono ottenere il certificato di idoneità specifica attraverso accertamenti medici molto più approfonditi e svolti da medici specializzati in centri riconosciuti di medicina sportiva.
Inoltre, all’inizio di ogni stagione sportiva, la Lega Nazionale Dilettanti ribadisce l’obbligo (Comunicato Ufficiale n. 1 del 1 luglio 2011) per tutti i campionati nazionali, in capo alle società ospitanti, della presenza di un medico, nonchè dell’ambulanza a bordo campo per il Campionato Nazionale di Serie D e per il Campionato Nazionale di Serie A Femminile.

La Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sollecita tutte le Società con comunicazioni mirate (CU n. 2 del 1 luglio 2011) all’adempimento di ogni certificazione prevista per far svolgere attività sportiva. Sempre restando in tema di salute e prevenzione, è bene ricordare comela Lega Nazionale Dilettanti, lanciando nel 2008 il “Progetto Elisir”, è stata la prima componente federale ad assumere su vasta scala l’impegno verso Società e tesserati in merito alla dotazione di un defibrillatore su ogni campo di Serie D (ben 167), compresa la fondamentale formazione del personale addetto al primo soccorso. A questi defibrillatori si aggiungono quelli in dotazione a tutte le rappresentative nazionali, regionali e provinciali della LND. Ciò a conferma dell’attenzione e della sensibilità che questo argomento ha sempre ricoperto in ambito dilettantistico.