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Liguria, profughi fuori dal piano di accoglienza alla scadenza dei permessi di soggiorno: il Terzo Settore si mobilita

Genova. Da oggi il Forum del Terzo Settore ligure, insieme a tutti gli enti impegnati nell’accoglienza dei profughi, è pronto alla mobilitazione e a mettere in atto forme di protesta anche significative.

“Inspiegabilmente senza alcun preavviso, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato comunicato alle organizzazioni di Terzo Settore della nostra Regione, impegnate da molti mesi nell’accoglienza dei profughi provenienti dal Nord Africa che, con effetto immediato, alla scadenza dei permessi di soggiorno rilasciati per motivi umanitari gli ospiti ‘dovranno fuoriuscire dal Piano di Accoglienza’ – spiegano Alessandro Frega, portavoce regionale e Walter Massa, referente regionale immigrazione Forum Terzo Settore Liguria – Stiamo parlando di 570 persone presenti sul territorio regionale, di cui 530 in attesa di poter presentare la richiesta di asilo politico come previsto dalle leggi internazionali. Senza certezze, con grande spirito di collaborazione abbiamo in questi mesi sostenuto l’operato della Regione Liguria ed in particolare dell’assessore Rambaudi. Abbiamo lavorato per poter costruire una parvenza di futuro per queste persone giunte con la speranza di poter provare a ricostruire la propria vita e magari quella dei propri cari”.

Per il Terzo Settore ligure, il termine del 31 dicembre 2012  pareva potesse essere il giusto traguardo per questo lavoro, tenuto conto che in Liguria le condizioni di arrivo e di stabilizzazione sono stati particolarmente visibili data la presenza del confine. “Abbiamo ancora negli occhi le immagini della stazione di Ventimiglia occupata per mesi da persone che chiedevano solo di poter avere un letto e un pasto caldo e/o la possibilità di ricongiungersi con i propri cari. Per tutta risposta la vicenda legata all’emergenza nord Africa è stata fino ad oggi gestita male e con pochissimo coordinamento da parte del governo – proseguono – E lo scaricabarile ci ha portato sino a questa grottesca situazione. Da una parte si celebra pomposamente il volontariato e l’impegno civico dei cittadini; dall’altro i nostri volontari, i nostri soci, le nostre organizzazioni vengono letteralmente prese a pesci in faccia senza alcun ritegno”.

Frega e Massa spiegano che fino ad oggi il governo non ha dato risposte né sulle risorse per proseguire il piano di accoglienza fino alla fine del 2012, né sulle strategie future. “Chiediamo la ripresa immediata del tavolo Governo -Regioni e l’impegno a costruire un percorso di uscita delle persone prese in carico degno di questo nome e rispettoso – concludono – Da oggi, come Forum del Terzo Settore ligure, insieme a tutti gli enti impegnati nell’accoglienza dei profughi, ci mobiliteremo con forme di protesta significative”.