Economia

Liguria, boom di turisti nelle seconde case: 330 mila unità abitative e 50 milioni di presenze

Sestri levante. La Liguria si conferma meta turistica principale del Belpaese con quattro milioni di visitatori nel 2011, il 40% dei quali stranieri. Cresce il mercato degli affitti brevi (case e residence) pari al 14% delle presenze. A colpire sono i numeri delle seconde case: 50 milioni di presenze e 330mila unità abitative. A diffondere i dati, che saranno presentati mercoledì 9 maggio al “Grand Hotel dei Castelli” di Sestri Levante, è HomeLtd, società che fornisce strumenti e servizi ad agenti immobiliari, gestori di residence e proprietari di case vacanza che vogliono avviare e consolidare le proprie attività nel settore degli affitti brevi

Nel 2011, dei 98 milioni di viaggiatori nazionali e internazionali registrati nel Belpaese, ben quattro milioni hanno visitato la Liguria per un totale di quasi 14 milioni di presenze. Da segnalare che il 40% dei turisti sono stranieri. In linea con il fenomeno in crescita in tutta Europa, anche in Liguria sono sempre di più i viaggiatori che soggiornano in case vacanza e residence: questa tipologia di soggiorno riguarda ben il 14% delle presenze.

La tendenza rispecchia il dato nazionale. Secondo l’Osservatorio nazionale del turismo, nel 2010 ben 7,5 milioni di viaggiatori, su un totale di 98 milioni, hanno scelto l’affitto breve per i loro soggiorni in Italia: quasi 5 milioni hanno soggiornato in case in affitto e il restante in strutture residence. La permanenza media in appartamenti, ville, case vacanza è doppia rispetto alla media delle altre strutture: 6,80 giorni contro 3,80 in hotel.

Il popolo delle seconde case. I quattro milioni di turisti nel 2011 sembrerebbero pochi per una Regione come la Liguria, ma bisogna aggiungere la gigantesca fetta di turismo che sfugge alle registrazioni: il popolo delle seconde case e dei loro proprietari che soggiornano in Liguria per brevi periodi. Il numero delle loro presenze, secondo l’Osservatorio turistico della Regione Liguria, nel 2010 è stato di circa 50 milioni, quasi il quadruplo delle presenze nelle strutture ricettive ufficiali (14  milioni).

Negli ultimi 20 anni (1989-2009) il numero delle seconde case in Liguria è aumentato del 75% e attualmente si stimano 330 mila seconde case. La provincia che ne conta il maggior numero è Savona (107.999 unità, pari al 32,9% del totale regionale), cui seguono la provincia di Imperia (92.678, pari al 28,3%) e quella di Genova (91.059 unità, pari al 27,8%). Fanalino di coda La Spezia (36.297 unità, pari all’11,1%).

I lombardi (30% del totale), piemontesi (26%) e liguri (20%) che hanno una seconda casa nelle località più belle della Liguria,  solo una volta su tre decidono di affittarla ad altri. Il 67% delle abitazioni restano libere per la maggior parte dell’anno, rappresentando un bacino di grande interesse per chi opera nel settore degli affitti brevi.

I dati, che saranno presentati in un convegno mercoledì 9 maggio presso il “Grand Hotel dei Castelli” a Sestri Levante – sono forniti dalla società HomeLtd.

In Italia ci sono cinque milioni di seconde case, ma solo il 10% di queste è posto in affitto in un Paese dove il turismo vale il 10% del Pil.

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