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Lega Nord, Bruzzone: “Sull’oblazione ho le prove”

Genova. “In Liguria il congresso è aperto e oggi decideremo la data di conclusione in cui saranno nominati i nuovi vertici. Come ho già annunciato non è mia intenzione ricandidarmi”. Con queste parole il segretario regionale della Lega Nord, Francesco Bruzzone, replica alla richiesta di dimissioni avanzata da Bruno Ravera, presidente della Lega Nord Liguria, e aggiunge: “Prendo atto e condivido nella sostanza che nel partito ci sia un rinnovamento, anche in Liguria. Io sto facendo da traghettatore, tra pochi giorni sarà nominato il nuovo segretario”.

Francesco Bruzzone, segretario della Lega Nord, si difende dalle accuse a suo carico, che lo vedrebbero coinvolto nella bufera legata alla figura del tesoriere Belsito: “Nel 2003, quando venne eletto nel cda di Fincantieri, Belsito fece un’oblazione volontaria di 40.000 euro in due tranches alla Lega Nord. Tutto venne regolarmente dichiarato e fu gestito dall’amministratore federale dell’epoca, Maurizio Balocchi. Io fui il promotore di quest’oblazione”.

Bruzzone inoltre afferma di aver trovato anche le dichiarazioni dell’oblazione, dopo delle ricerche documentali. I soldi quindi non sarebbero stati per lui ma per il partito. Intanto questa sera alle 18 si svolgerà il direttivo regionale della Lega Nord nel quale il Carroccio farò quadrato sul terremoto giudiziario che ha coinvolto il tesoriere Francesco Belsito e portato alle dimissioni di Umberto Bossi.

La Lega dovrà decidere se rilanciare il partito con la fase congressuale attualmente in atto, arrivando alla definizione del congresso nazionale e dei congressi regionali, attesi dai militanti ed iscritti del Carroccio, anche come segnale di rinnovamento rispetto all’attuale assetto del partito.