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Lavoro, manifestazioni a Genova: in piazza Cisl, precari del Gaslini e specializzandi in medicina

Genova. Giornata di manifestazioni e presidi nel capoluogo ligure. La Cisl Liguria si mobilita e scende in piazza. Oggi, fino alle 12, il sindacato darà vita a un presidio davanti alla Prefettura per chiedere con forza al governo nuove misure in materia di mercato del lavoro, fisco, sviluppo, esodati e pensioni. Contestualmente verranno chiesti incontri coi parlamentari e le istituzioni di ogni capoluogo al fine di richiedere il sostegno alle rivendicazioni avanzate dal sindacato.

In occasione della giornata Gasliniana dedicata alla ricerca, invece, i lavoratori  precari della ricerca del Gaslini effettueranno un presidio di protesta per l’intera giornata.

Dopo anni di precariato con conseguente vertenza sindacale, le promesse dell’anno scorso in occasione dello stesso evento, le tre agognate deroghe all’espletamento di concorsi pubblici concesse dalla Regione Liguria ormai 1 anno fa (che a causa di un rimpallo di responsabilità non hanno prodotto alcuna assunzione), i precari del Gaslini sono tutt’ora senza certezze.

Poco chiare sono le intenzioni dell’istituto: l’unico punto fermo resta la delibera 105. Nello specifico l’Istituto Gaslini, con la controversa deliberazione n° 105 del 11 luglio u.s. ha di fatto sancito che circa un centinaio di ricercatori, che in alcuni casi operano presso l’Istituto da 15/20 anni entro i prossimi anni non potranno più avere contratti a progetto con l’Istituto, colpendo quindi in maniera altrettanto pesante la ricerca. Perarrivare a questo risultato il Consiglio di Amministrazione ha di fatto utilizzato strumentalmente norme contenute nella cosiddetta riforma Gelmini che poco o nulla hanno a che fare con un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico come il Gaslini. Tale scelta “politica” è ancor più pesante alla luce del fatto che nemmeno le poche assunzioni previste sono state effettuate.

Gli aggiornamenti sulla ricerca che saranno illustrati nel corso dell’evento sono il frutto anche del prezioso lavoro dai precari della stessa. Nei mesi scorsi il Prof. Vincenzo Lorenzelli Presidente del Consiglio di Amministrazione del Gaslini si era impegnato a dare delle risposte alle richieste sindacali, risposte che ad oggi non sono pervenute.

In piazza De Ferrari, infine, manifestano gli specializzandi di medicina contro “la tassazione della formazione dei giovani medici e dei giovani ricercatori”, ovvero l’emendamento inserito nel il disegno di legge 3184 del marzo 2012, “semplificazioni tributarie”, che imporrà l’Irpef ai borsisti che superano gli 11.500 euro annui.

Gli specializzandi di medicina pagano già le tasse universitarie (circa 1000 euro all’anno), ora a queste si aggiunge l’applicazione dell’Irpef, che porterebbe a una decurtazione di 400 dai 1750 attuali. Domani la protesta si sposterà a Roma.