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Imu in 3 rate, la prima entro giugno: per le imprese confermata Irap e arriva Iri

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Un fondo per tagliare le tasse, anche se solo in futuro. E la nuova Imu, in tre rate. Su due fronti diversi, la delega fiscale approvata in serata dal Cdm e il decreto all’esame della Camera, arrivano cambiamenti sostanziali per il sistema fiscale italiano. Sono praticamente immediati per gli aspetti toccati dalla conversione in legge del decreto, che prevede il pagamento della prima rata Imu a giugno, e da spalmare nei prossimi nove mesi per l’attuazione della delega. Deluse, invece, le attese di chi avrebbe voluto già in questa fase un taglio delle aliquote Irpef: resta un obiettivo, subordinato alla quantità di risorse che la lotta all’evasione sarà in grado di reperire.

Due le principali novità introdotte dal disegno di legge delega, stando al testo entrato in Cdm. Un fondo in cui far confluire le risorse derivanti dalla lotta all’evasione, da utilizzare anche per finanziare futuri sgravi fiscali, e la riforma del catasto, in accordo con i comuni, con l’utilizzo dei metri quadri, al posto dei vani, per determinare il valore patrimoniale degli immobili. I decreti legislativi attuativi della delega saranno emanati entro nove mesi dall’approvazione della delega. L’obiettivo è quello di “perseguire lo sviluppo e la competitività delle attività economiche”, che si accompagna alla necessità di “ricondurre a una maggiore razionalità ed equità il sistema fiscale”, di “contrastare il fenomeno dell’evasione, dell’elusione e dell’erosione” e di “instaurare con i contribuenti un rapporto basato su fiducia reciproca e collaborazione”.

Fondo: prevista la confluenza del gettito conseguente alla riduzione dell’evasione ad un apposito fondo strutturale, destinato a finanziare anche futuri sgravi fiscali. Al fondo è attribuito l’eventuale gettito conseguente alla riduzione dell’erosione, eccedente le eventuali necessità di copertura della delega. Catasto: sarà utilizzato il metro quadrato come unità di consistenza per valutare il valore patrimoniale di un immobile. La revisione del catasto dei fabbricati avverrà in collaborazione con i comuni con l’obiettivo di attribuire a ciascuna unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita. Arrivano inoltre meccanismi di adeguamento periodico dei valori e delle rendite delle unità immobiliari urbane.

Agevolazioni: stop alle detrazioni e deduzioni inutili, ma con attenzione alle famiglie. Si prevede di ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificate o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche o che costituiscono una duplicazione, ferma restando la priorità di tutela della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell’ambiente. Semplificazini: stop alle complessità inutili e alle duplicazioni nelle norme fiscali. Tra le misure di semplificazione, la revisione sistematica dei regimi fiscali e il loro riordino, al fine di eliminare complessità superflue e la revisione degli adempimenti con particolare riferimento a quelli superflui o che diano luogo, in tutto o in parte, a duplicazioni, o risultino di scarsa utilità per l’Amministrazione finanziaria ai fini dell’attività di controllo e di accertamento o comunque non conformi al principio di proporzionalità.

Imprese: arriva l’Iri, l’imposta sul reddito d’impresa, e resta confermata l’Irap. 5Xmille: finisce la stagione delle proroghe, la misura diventa stabile. Imu in 3 rate: l’emendamento al dl fisco approvato in commissione prevede il versamento di una prima rata il 16 giugno, pari a un terzo dell’importo. La seconda tranche sarà versata entro il 16 settembre, portando il totale dell’imposta val 66%, mentre la rata restante e il conguaglio sarà versato entro il 16 dicembre.

Imu separati: il versamento dell’Imu è a carico del coniuge separato che vive in casa, anche se non è il proprietario dell’abitazione. Imu prima casa: criteri più stringenti per definire l’abitazione principale che da diritto alle detrazioni: dovrà essere una per nucleo familiare. TASSA LUSSO AEREI: arriva una tassa di lusso sugli ‘aereo-taxi’. A pagare il tributo saranno i passeggeri, al momento dell’imbarco, che dovranno versare 100 euro in caso di tragitto non superiore ai 1.500 km e 200 euro se la tratta è più lunga. ‘Sconti’ invece per la tassa applicata su aerei ed elicotteri privati. Le tariffe scendono in particolare per gli aeroplani più piccoli; mentre per gli elicotteri il tributo sarà maggiorato solo del 50%. Cash pensioni: il termine a partire dal quale i pagamenti oltre 1.000 euro potranno essere effettuati solo attraverso conto corrente viene ulteriormente posticipato al primo luglio. Bollo scudo: il pagamento del bollo sullo scudo fiscale slitta dal 16 maggio al 16 luglio, con uno ‘sconto’ per chi rinuncia al regime di riservatezza. Bollo affitti: esenzione dall’imposta di bollo sulle ricevute relative al pagamento per gli affitti soggetti alla cedolare secca del 20%.