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Il Siena calpesta le macerie del Genoa: 1 a 4 nel caos di Marassi

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Genova. Partita salvezza, come altre ce ne saranno da qui alla fine. Alberto Malesani sceglie naturalmente Frey tra i pali, Alhassan, Bovo, Granqvist, Mesto, a centra campo Rossi e Sculli punteggiano Kucka e Biondini, punte Gilardino e Palacio.

Il Genoa comincia con il piglio giusto e al 3’ Biondini ci prova da lontano, palla alta sopra la traversa. Il Genoa sembra avere la giusta distanza tra i reparti, e Alhassan dà le giuste garanzie, Kucka sembra in palla. Al 7’ Sculli innesca Palacio, che non riesce a liberarsi per il tiro. Il tandem si ripete due minuti dopo. Il buon quarto d’ora del Genoa si chiude con un’ottima punizione di Bovo, poco alta sopra la traversa.

Al 16’ il Siena passa in vantaggio: punizione dalla destra di Brienza, leggera deviazione di Gilardino, palla sul secondo palo e 1 a 0 per il Siena. Un giro di lancette, cross da sinistra e colpo di testa di Destro in mezzo a tre giocatori: 2 a 0.

Il Genoa prova a darsi una scossa, Rossi guadagna una punizione che viene calciata al 28’ da Kucka, palla di poco a lato. Il Genoa cresce di tono e veemenza, Malesani prova a dargli una scossa inserendo Jorquera al posto di Alhassan. Il Genoa gioca sui nervi, ma il Siena è ben messo in campo.

Al 36’ il Siena si riporta in attacco, Granqvist sbaglia un intervento, la palla arriva al limite dell’area sui piedi di Brienza. Genoa sotto choc, l’azione più pericolosa è nei piedi di Jorquera, si libera al limite tiro debole verso la porta avversaria. La Nord non molla e conituna a incoraggiare la squadra.

Passa un minuto e su errore di Brkic ci prova Rossi a porta vuota ma sbaglia. Il Genoa avrebbe meritato quanto meno il gol della bandiera. Al riposo sotto di tre gol.

Si ricomincia con uno strano senso di rassegnazione. IL 4 a 0 arriva al 48’, tiro a girare di sinistro di Giorgi. Il pubblico applaude il gol tra ironia e sportività. Passano pochi minuti e Giorgio sfiora il quinto gol. Genoa allo sbando.
Il pubblico perde la pazienza, dalla Nord invasione nei distinti per andare sopra il tunnel dell’uscita e protestare. Comincia una contestazione assurda di circa mezz’ora, con i tifosi che spostatisi nei distinti chiedono ai tifosi di togliersi la maglia.

Come raccontato dalla cronaca, la partita riprende dopo più di cinquanta minuti. Partita imbarazzata e ovviamente imbarazzante. Ritmi bassi, il Genoa che prova qualche spunto con Jorquera. Trova il gol della bandiera all’80’.

La partita finisce sul 4 a 1, con la Nord ancora gremita e il resto dello stadio deserto. Mercoledì il Genoa è di scena a San Siro contro il Milan, il Lecce ora è distante solo un punto.