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Il Genoa prepara la partita contro il suo futuro: domenica arriva il Siena di Sannino

Pegli. Oltre il lutto di una morte sotto gli occhi di tutti, oltre la commozione, oltre la disperazione, rimane il calcio, un campionato da portare a termine. Con la fatica e con una commedia degli orrori in questa situazione di lutto generalizzato, la Lega Calcio ha raggiunto la sua decisione: si è deciso di rispettare la prassi comune, questo week end si disputerà la 34’ giornata, mentre il 25 aprile si recupererà la 33’ saltata per la morte di Morosini.

Il Genoa dovrà vedersela a Marassi contro il Siena di Giuseppe Sannino. Quello che potrebbe essere il futuro del Genoa sarà determinante per capire quale futuro. La squadra toscana si presenta a Marassi con tre punti sopra il Genoa, una stagione di alti e bassi; la vulgata racconta di punti raccolti sempre meritatamente e punti persi in maniera immeritata. Insomma molto brava a mettere in difficoltà le grandi, ma incapaci di fare con loro risultato (a parte un pareggio allo Juventus Stadium), meno brillante con le piccole.

Un attacco da 37 reti, non straordinario insomma, ma con giocatori di riguardo: su tutti Mattia Destro, ex rossoblù, cartellino del Genoa, ma il Siena a fine stagione ne rileverà la metà spendendo parecchi soldi. La destinazione del bravo attaccante molto probabilmente sarà la Milano sponda nerazzurra. Ma anche Bogdani, Brienza, Larrondo (Calaiò dovrebbe essere infortunato) sono giocatori che danno soluzioni differenti per mister Sannino. Per il resto una centrocampo solido e una difesa compatta. Avversario ostico, insomma.

Non stiamo qua, perché sarebbe meschino, a valutare se sarebbe stato meglio giocare prima a San Siro e poi con il Siena. Quella con il Siena è una partita importante e decisiva, lo sarebbe stata comunque, forse in caso di vittoria dei toscani contro il Bologna (partita che si giocherà il 25 aprile) a Genova sarebbe potuta arrivare una squadra più docile, e invece arriverà una squadra agguerrita che non vuole scivolare pericolosamente a meno due dal Lecce.

Al di là di queste valutazioni, il Genoa ieri ha ripreso ad allenarsi al Signorini, lo ha fatto in previsione dell’eventuale partita del sabato contro il Milan, Una giornata di allenamento all’insegna dell’incertezza su che partita preparare. Risultato: un pomeriggio cominciato in palestra in attesa di sapere contro chi si giocherà. L’ipotesi che circola a Pegli e che Malesani voglia preparare la sfida contro i toscani come se fosse una finale, per poi andare a giocarsi la partita a San Siro con un ampio turn over (si parla anche di un ritorno in campo di Zè Eduardo).

Sei giorni di campo per prendere le decisioni più opportune, valutando infortuni, condizione fisica e psicologica.