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I tifosi non abbandonano la Samp, credono ciecamente nella Serie A

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Genova. Mancano 8 partite, 720’ di calcio giocato che sanciranno il destino della Sampdoria. La classifica blucerchiata parla chiaro, per raggiungere i play-off bisogna rosicchiare 2 punti al Brescia e 4 al Varese; di 5 lunghezze il distacco dal Padova attualmente quinto in graduatoria. Insomma, Gastaldello e compagni devono darsi da fare, devono inanellare un successo dietro l’altro.

Si può fare, basta crederci come fanno i tifosi. Nonostante la sconfitta di Crotone bruci come il sale su una ferita aperta, i supporter doriani ieri hanno invaso il Mugnaini di Bogliasco. Hanno incitato e incoraggiato la squadra per tutta la durata dell’allenamento. Hanno apprezzato l’impegno profuso dagli Iachini boys nelle ultime uscite ufficiali: poi si può vincere come perdere, l’importante è provarci sempre e comunque. Bando dunque alle contestazioni e ai fischi, questo è il momento di marciare fianco a fianco.

Per i tifosi, sognare la promozione non è un’utopia. “Vogliamo la Serie A”. Questo il contenuto dello striscione srotolato a bordo campo. Non lascia spazio alle interpretazioni. È l’unico obiettivo stagionale fissato dalla società di Corte Lambruschini, bisogna abbandonare la cadetteria il prima possibile. Per raggiungerlo sono proibiti altri passi falsi.

Fondamentale, in chiave promozione, la sfida casalinga di sabato con il Brescia degli ex Piovaccari, Foti e Accardi. Con una vittoria, i blucerchiati comincerebbero con il superare in classifica proprio le rondinelle. Per la gara con i lombardi mister Iachini spera di recuperare Romero che ieri si è limitato a qualche esercizio senza il pallone; ancora a parte Foggia. Certo, quello con il Brescia non è l’unico ostacolo da superare da qui alla fine del torneo. Il Doria disputerà altre 7 partite da dentro o fuori, quelle che la banalità impone di definire come 7 finali.

Dopo il Brescia sotto con il traballante Vicenza (trasferta), Bari, Modena (trasferta), Reggina, Juve Stabia (trasferta) e Pescara. Si chiude sul campo del Varese: difficile non pensare che quello sia il match della verità.
Mercato. Il direttore sportivo Sensibile sembra aver messo gli occhi su Daniele Sciaudone, mezzala del Taranto inseguito anche da Cittadella e Reggina. Il talento classe ’88 è una delle più belle realtà del campionato di Lega Pro.