Economia

I giovani liguri non si arrendono alla crisi: sono i più attivi tra le regioni italiane

Liguria. Cresce in Italia il fenomeno dei ‘Neet’ (Not in Education, Employment or Trainening), i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, non lavorano, non frequentano corsi di formazione. Ma, all’interno di questa ‘categoria’, i più attivi a livello nazionale risultano essere i giovani liguri e quelli della provincia di Bolzano. Lo ha riscontrato una ricerca di Confartigianato elaborata sulla base degli ultimi dati Istat.

I giovani liguri che né studiano, né lavorano sono cresciuti “solo” del 2,8% contro la media nazionale del 3,2%. Nel 2011 il tasso di occupazione in Italia per la fascia di età 15-64 anni è pari al 56,9% e risulta in calo rispetto al 2007 di 1,7 punti percentuali. I tassi più alti si rilevano in Provincia Autonoma di Bolzano (71,0%), Emilia-Romagna (67,9%), Valle d’Aosta (67,0%), Provincia Autonoma di Trento (66,1%) e Veneto (64,9%). Quelli più bassi si rilevano in Campania (39,4%), Sicilia (42,3%) e Calabria (42,5%).

Tra il 2007 e il 2011 il tasso è in calo in tutte le regioni tranne nella Provincia Autonoma di Bolzano dove aumenta dell’1,2%: le diminuzioni meno intense sono nella Provincia Autonoma di Trento (-0,2 punti percentuale in meno), in Liguria (-0,5 punti in meno) e in Piemonte (-0,6 punti percentuali), mentre quelle più pronunciate si registrano in Campania (-4,3 punti in meno), nel Molise (-3,0 punti in meno) e in Calabria (-2,4 punti in meno). Nel 2011, in Liguria, gli occupati tra i 15 e i 64 anni erano il 63,2% della popolazione.

In crescita, tra il 2007 e il 2011, la disoccupazione, ma a un tasso dell’1,5%, inferiore rispetto alla media nazionale del 2,3%. “In confronto a un preoccupante aumento degli italiani inattivi cresciuti del 2,6% nell’ultimo quinquennio – spiega Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria – la Liguria registra, nello stesso periodo, un ‘virtuoso’ calo dell’1,7%, valore che la posiziona tra gli ultimi posti in Italia, insieme alla provincia di Bolzano, alla Sardegna e al Piemonte”.

“In un quadro economico complessivamente negativo anche i dati regionali sull’occupazione evidenziano un posizionamento migliore della Liguria rispetto al resto d’Italia. Nel 2011 i liguri inattivi tra i 15 e i 64 anni sono circa 5.700 in meno rispetto al 2007. Parallelamente, cresce il tasso di attività nella regione: +0,5%, contro un calo medio nazionale dello 0,3%. L’incidenza dell’artigianato sull’occupazione totale in Liguria – evidenzia Costi – è pari al 13,8%: su 630 mila lavoratori liguri, quasi 90 mila sono impiegati nell’artigianato, concentrati soprattutto nei settori dei servizi e delle costruzioni”