Genova, si fingono genitori con doni per i bimbi: cocaina pura nascosta nei giocattoli e nella frutta - Genova 24
Cronaca

Genova, si fingono genitori con doni per i bimbi: cocaina pura nascosta nei giocattoli e nella frutta

Genova - operazione 2010

Genova. Una complessa operazione del Nucleo Investigativo dei carabinieri ha consentito di arrestare tre spacciatori ecuadoriani, due uomini e una donna di età compresa tra i 30 e i 40 anni, che avevano abilmente nascosto la cocaina dentro ad integratori alimentari e giocattoli per bimbi.

Il fermo è avvenuto nei pressi della stazione di Principe, quando i tre pusher, che avevano l’aria di una perfetta e tranquilla famigliola, erano appena scesi dal un treno partito da Milano. La droga era destinata al mercato genovese e in tutto i militari hanno sequestrato più di un chilo di cocaina con un elevato grado di purezza. Ma questo è soltanto uno degli ingenti sequestri compiuti dai carabinieri negli ultimi mesi.

“Le indagini sono partite da un monitoraggio attento di un gruppo di soggetti latino americani – spiega il maggiore Oreste Gargano, comandante del Nucleo Investigativo – tre importanti sequestri sono stati compiuti nell’arco dei mesi, dal 25 febbraio fino a quest’ultimo del 24 aprile”.

Un modus operandi davvero astuto quello del cartello ecuadoriano. “Nascondevano la droga sia in barattoli di integratori che in confezioni di frutta, sistema che consentiva di passare anche le verifiche con le unità cinofile – prosegue il comandante – inoltre, queste persone cercavano di apparire come famiglie tranquille, con tanto di regali al seguito portati dal Sud America”.

Un’organizzazione davvero efficiente, con ramificazioni sul territorio nazionale per piazzare la droga sui maggiori mercati locali. “Si tratta di cocaina di altissima qualità, quasi pura, che può essere lavorata ulteriormente moltiplicando quindi il quantitativo – conclude il maggiore – definire precisamente il valore non è del tutto possibile, ma basti pensare che per droga di questa qualità, al dettaglio vengono pagati anche 100 euro al grammo. Già all’ingrosso, inoltre, su sostanze tagliate al 70%, si parla di un valore di circa 40 mila euro. Guadagni resi ancora più ingenti dal fatto che non esistevano intermediari”.