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Genova, manifestazione No Tav contro Caselli: 71 denunciati

Genova. Sono tutti accusati di manifestazione non autorizzata, mentre a vario titolo devono rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, travisamento, imbrattamento e danneggiamento di edifici e detenzione illecita di armi, le 71 persone legate al movimento No Tav, che lo scorso febbraio hanno manifestato in occasione della visita del procuratore capo di Torino, Gian Carlo caselli.

Caselli era a Genova per la presentazione del suo libro “Assalto alla giustizia”, a palazzo Tursi. Ad attenderlo la contestazione dei manifestanti No Tav, tenuti lontani dal forte dispiegamento di forze dell’ordine, in assetto antissommossa che hanno impedito ogni accesso alla Strada Nuova.

Circa un centinaio di manifestanti No Tav, in una sorta di inseguimento “gatto contro topi” hanno tentato di sfuggire allo sbarramento delle forze dell’ordine, nascondendosi nel dedalo dei vicoli e ricomparendo all’improvviso. Nel blitz in piazza Fontane Marose, i No Tav hanno intonato cori per la scarcerazione di Gabriele Filippi e slogan contro il procuratore, al grido di “Caselli assassino”, lasciando anche qualche scritta sui muri “Caselli boia”. Esplosi anche qualche petardo e una bomba carta. Il corteo improvvisato, seguito a stretta distanza dai celerini, ha poi raggiunto anche il centro: piazza De Ferrari, teatro Carlo Felice per poi scendere in piazza Matteotti e tornare nei vicoli, in piazza della Meridiana. Dalle ultime testimonianze sembra che ci siano stati tafferugli di fronte alla Prefettura con due vetri rotti e un poliziotto forse lievente ferito.