Genova, le proposte di Confindustria ai candidati sindaco: “Infrastrutture e meno pressione fiscale” - Genova 24
Economia

Genova, le proposte di Confindustria ai candidati sindaco: “Infrastrutture e meno pressione fiscale”

calvini

Genova. Ormai quasi alle porte delle prossime elezioni amministrative, anche Confindustria propone idee ai candidati alla carica di primo cittadino e lo fa dopo aver indetto un sondaggio anonimo on line tra gli associati cittadini, che hanno risposte in circa 150.

“Dai sondaggi emerge un forte desiderio di fare, prevale l’esigenza di rendere la città attrattiva dal punto di vista degli investimenti e dello sviluppo delle attività già presenti – spiega il presidente di Confindustria Genova, Giovanni Calvini – C’è un forte bisogno di infrastrutture, soprattutto l’esigenza di portare a termine quelle già programmate, a cominciare dalla Gronda, l’infrastruttura più necessaria. Segue il terzo valico che riguarda da vicino il porto, altro tema fondamentale. Speriamo infatti che la città possa assecondare il futuro piano regolatore portuale, che secondo noi dovrà essere incentrato sul potenziamento massimo della capacità, sia per quanto riguarda i traffici commerciali che per le attività industriali”.

Fra i candidati, però, ce n’è uno che non ha mai fatto mistero di vedere con una certa “ostilità” la Gronda di Ponente, ovvero Marco Doria. “Incontreremo Doria e ci sarà un confronto, noi abbiamo la nostra opinione e mi auguro che la posizione del candidato non sia così chiusa – spiega Calvini – non mi sembra, infatti, che la sua si possa definire una chiusura totale”.

Ma non sono solo questi i temi cari all’associazione industriali. La pressione fiscale è un altro argomento caldo. “Per le aziende, soprattutto quelle piccole, la pressione fiscale è diventata insopportabile, quindi ogni aumento rappresenta un grande problema. Non mi riferisco solo all’Imu, ma anche all’Irap per coprire i costi della sanità regionale”, prosegue.

Secondo Calvini sono varie le soluzioni per cercare di risolvere le problematiche, ad esempio un assessorato dedicato alle imprese e uno all’urbanistica. “E’ importante puntare sulla semplificazione della burocrazia, altro elemento per attrarre investimenti sul territorio – dichiara – ma oltre all’assessorato dedicato alle imprese, sarebbe importante anche averne uno per l’urbanistica, ovvero per consentire la realizzazione delle piccole opere, che permetterebbero al settore edilizio, attualmente in grandissima crisi, di poter tornare ad essere protagonista della ripresa”.

Per quanto concerne la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, il presidente degli industriali genovesi spiega: “Un tema di grande attualità, che sicuramente può dare occasioni di sviluppo di imprenditorialità, dove possibile. Rispetto a quanto decretato dal referendum noi abbiamo una visione diversa, ma riteniamo che non sia tanto importante l’azionista, quanto garantire l’efficienza dei servizi e i minori sprechi possibili”.

Sulla questione dell’area metropolitana, Calvini dichiara: “Può essere un fattore di forte crescita. Noi abbiamo fatto uno studio analizzando ad esempio le aree metropolitane delle zone più industrializzate della Germania e e della Francia, notando come la crescita sia stata notevole – conclude – quindi si tratta di un modello a cui guardare”.

Insomma, gli imprenditori lanciano un appello ai candidati, chiedendo di fare in modo che Genova torni ad essere attrattiva dal punto di vista degli investimenti, fattore fondamentale per la ripresa economica.