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Genova, lavoratori Asp Brignole in stato di agitazione: 26 aprile sciopero generale

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Genova. I lavoratori e le lavoratrici dell’Asp Brignole occupano da 18 giorni 24 ore su 24 la sala del consiglio d’amministrazione della sede centrale dell’Istituto e continueranno ad oltranza fino a quando non avranno avuto risposte in merito al loro futuro lavorativo che non può essere la svendita dell’assistenza pubblica al privato.

I sindacati FP CGIL CISL FP e UIL FPL, dopo il tentativo di conciliazione previsto dalle normative vigenti davanti al Prefetto di Genova, avvenuto ieri, hanno deciso di confermare lo stato di agitazione e di proclamare lo sciopero generale di tutto il personale il giorno 26 aprile per l’intera giornata in quanto le controparti (Regione, Comune e ASP), sono rimaste ferme sulle loro posizioni.

I lavoratori e le lavoratrici sono “determinati ad andare fino in fondo per difendere non solo i loro diritti ma la qualità dell’assistenza che il servizio pubblico deve garantire agli utenti. Il debito pregresso del Brignole non deve essere pagato ancora una volta solo dai lavoratori e dalle lavoratrici, attraverso il declassamento contrattuale, quando le colpe di quel deficit sono da imputare ad altri soggetti ed alle scelte scellerate di amministrazioni incompetenti e non certo al costo del lavoro.

Le organizzazioni sindacali hanno da tempo fatto precise domande in merito al reale motivo che ha procurato un deficit che ad oggi ammonta a circa 40 milioni di euro senza mai ottenere chiare e trasparenti risposte.
Nel nuovo piano industriale deliberato unilateralmente dall’Amministrazione dell’Asp oltre a non essere garantita la continuità contrattuale ai lavoratori e alle lavoratrici, si cede attraverso la costituzione di una SPA l’intera assistenza e le strutture residenziali costruite con denaro pubblico, ma soprattutto questa nuova impostazione Aziendale, non serve a raggiungere l’obiettivo del riequilibrio del debito.

CGIL CISL e UIL di categoria hanno deciso di continuare le mobilitazioni e le lotte ad oltranza a partire dalla manifestazione cittadina che avverrà il 26 Aprile e avvieranno contestualmente anche tutte le possibili azioni legali, per avere finalmente conto a chi imputare le responsabilità del disastro Brignole.

Nel frattempo i/le dipendenti stanno difendendo notte e giorno con l’occupazione il loro lavoro, forti anche del sostegno dei parenti degli anziani che accudiscono e che assieme a loro, ogni giorno vivono le grandi difficoltà e i sacrifici fatti nel riuscire a dare dignità dei pazienti ospiti nonostante le carenze gestionali e dirigenziali, che rendono veramente difficile il loro delicato e fondamentale compito