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Genova, la protesta dei lavoratori del consorzio Motiva: “Non abbiamo un futuro” foto

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Genova. Forte la protesta dei lavoratori del consorzio Motiva, che sono rimasti senza lavoro proprio dalla fine del mese di marzo, vedendo davanti ai loro occhi un futuro sempre più incerto. Un settore importante quello in cui opera il consorzio, che è composto da diverse società tra cui alcune cooperative sociali e si è costituito alcuni anni fa quando la Provincia di Genova ha deciso di appaltare, tramite gara pubblica, una parte dei servizi dei centri per l’impiego.

Stamattina sindacati hanno espresso tutte le preoccupazioni sul futuro di questi lavoratori, che hanno dato vita a un presidio di protesta per far sentire la propria voce: “Undici persone sono rimaste a casa alla fine di marzo ma il problema rimane per tutti i lavoratori del settore perché ci sarà una gara d’appalto nei prossimi mesi – spiega Alba Lizzambri segretario confederale Uil -Liguria – abbiamo già chiesto un incontro con l’assessore Vesco e chiederemo che nel bando venga prevista una clausola sociale per il riutilizzo dei lavoratori”.

Ai centri per l’impiego (ex collocamento) si rivolgono le persone che rimaste senza lavoro, inserite in cassa integrazione in deroga e/o in mobilità in deroga hanno necessità di una nuova occupazione, di orientamento e di informazioni per la stesura di curriculum vitae efficaci che li aiutino a trovare una nuova attività lavorativa.

“L’esiguità delle risorse pubbliche e in particolare la ridefinizione dei budget che la Regione ha destinato al settore dell’attività dei centri per l’impiego, ha costretto la Provincia a prendere la decisione da una parte di prorogare l’attuale affido sino al 30 settembre 2012 e dall’altra di indire una nuova gara d’appalto con procedura europea costruita però su una base economica non sufficiente a garantire con certezza la continuità occupazionale e reddituale per gli attuali dipendenti del Consorzio Motiva – hanno spiegato i sindacati – La conseguenza di tale ridimensionamento ricade direttamente sugli 11 operatori che espletavano il servizio e che oggi hanno perso l’occupazione”. Una situazione non rosea, quindi, che necessita quanto prima di una risposta.

“Noi chiediamo che la prossima gara d’appalto garantisca a questi lavoratori, che si occupano di fornire lavoro ad altri lavoratori, un posto – afferma Corrado Cavanna Cgil Genova – Noi abbiamo chiesto un incontro all’assessore Vesco e speriamo che quanto prima si possa avere un tavolo di discussione”.